di Umberto Seveso e Elena Trombin

Il 2 dicembre 2011, presso il nuovo Auditorium del centro congressi di Milano, ha avuto luogo IAB Seminar, l’esclusivo evento che IAB Italia dedica all’analisi e all’approfondimento di discipline verticali e best practice relative al mondo della comunicazione e della pubblicità online.

Nell’anno del tanto atteso boom di smartphone (ci basti pensare che ormai 1 italiano su 2 lo possiede!) e tablet, il tema della giornata non poteva che essere il Mobile e nella fattispecie tutte le nuove opportunità di marketing e advertising ad esso legate. 

IAB ha voluto a tal proposito fare il punto della situazione e ha così “radunato” importanti addetti ai lavori e studiosi del campo. Ovviamente c’eravamo anche noi!

Il convegno si è aperto con gli interventi di Fabiano Lazzarini e Salvatore Ippolito, rispettivamente general manager e presidente vicario di IAB Italia, che hanno fornito i dati attuali relativi al mercato dei mobile devices. Eccone i principali: il 25% degli italiani possiede già un mobile device (di cui quasi un milione di persone usano il tablet); più di 10 milioni di utenti accedono a Internet da smartphone; un mercato stimato nel nostro paese pari a 21 milioni di euro; sono 7,9 le ore di consumo settimanale per i mobile internet users.

Insomma, per una volta Italians do it smarter, perché ci posizioniamo tra i primi paesi nel mondo per quanto riguarda la penetrazione e la crescita del fenomeno mobile.

Leggi il seguito di questo post »

di Elisa Perotta e Floriana Stagnitto

Quella di giovedì 1 dicembre è stata per noi studenti del master una giornata molto particolare: abbiamo infatti avuto la possibilità di trascorrere l’intera giornata nella sede di Yahoo! Italia per capire sul campo le dinamiche che stanno alla base di una delle aziende leader del settore digitale.

Yahoo! è una multinazionale americana presente in 30 paesi con realtà differenti in ciascuno di essi.

In Italia, i numeri parlano chiaro: oltre 15 milioni di utenti al mese, 800 milioni di pagine viste ogni mese.

Dopo una prima presentazione fatta da Davide Corcione, Francesca Romagnoli ci ha parlato del search advertising.

Secondo le ultime stime, il 92% dei 24 milioni di utenti attivi on line utilizza internet prevalentemente per la search, intesa come l’organizzazione indicizzata di circa 40 milioni di pagine web.

Alla digitazione della query possono corrispondere due diversi tipi di risultati, quelli naturali frutto dell’algoritmo di ricerca, e quelli sponsorizzati, inserzioni a pagamento per le quali il cliente acquista le parole chiave per le quali vuole comparire. Del primo tipo di risultati si occupa il SEO (Search Engine Optimization), mentre il SEM (Search Engine Marketing) comprende tutti i risultati sponsorizzati

Ma questo non è l’unico modo per sponsorizzare il proprio prodotto: Yahoo! offre alle aziende anche l’opportunità di intraprendere campagne display, presentataci durante la seconda presentazione. Leggi il seguito di questo post »

di Giulia Pandolfi

Come condividere e comunicare la conoscenza in azienda. Questo il tema al centro dell’Open Lecture dal titolo “Le nuove leve della comunicazione interna in azienda: il Knowledge Management in esperienze nazionali e internazionali” (Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 24 novembre 2011), una giornata organizzata dal Master in “Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva” per mostrare i riflessi teorico-pratici del nuovo orientamento delle aziende contemporanee.  Leggi il seguito di questo post »

Con la partecipazione alo IAB Forum 2011, sono ufficialmente iniziate le lezione del nostro Master.

Ecco l’elenco dei 23 nuovi studenti.

Mirko Cammalleri

Juliana Cavalari

Veronica Civita

Clizia Colavolpe

Alessandro D’Alessio

Claudia De Luca

Letizia Dimauro

Matteo Lampugnani

Gilda Matarrese

Giulia Pandolfi

Rebeca Andreina Papa

Sarah Pelosi

Elisa Perotta

Marco Pieschi

Francesca Ronzio

Filippo Rossello

Alberto Sebastiani

Umberto Seveso

Floriana Stagnitto

Elena Trombin

Silvia Maria Valerio

Giulia Zatta

Irina Ziyangirova

In bocca la lupo ai nostri nuovi iscritti…

Si è chiusa la prima edizione del nostro Master. Il giorno 14 ottobre, durante lo IAB Forum 2011, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai masterizzati dell’anno 2010/2011.

La cerimonia ha visto la partecipazione di studenti e dei docenti che hanno animato questo intenso anno di Master.

Dopo i discorsi di apertura del General Manager di IAB Italia, Fabiano Lazzarini, del Direttore del Master, Fausto Colombo, e

Inoltre, anche quest’anno il Master era presente allo IAB con uno stand, visitato da numerose aziende già interessate ai nostri nuovi studenti e futuri lavoratori del digitale. della Direttrice Didattica del Master, Nicoletta Vittadini, la cerimonia ha visto la consegna dei diplomi agli studenti, dalle mani dei rappresentanti di IAB Italia e dell’Università Cattolica.

 

PS: a breve pubblicheremo le foto della cerimonia….

 

di Elena Moriondo

Come aumentare l’awarness di una ONG e farla conoscere a un pubblico di non addetti ai lavori? Questa è la sfida che abbiamo deciso di raccogliere per il Google Online Marketing Challenge, la competizione che coinvolge gli studenti universitari di tutto il mondo in una prova di abilità con Google AdWords, gestendo un budget di $200 per tre settimane. Dovendo raccogliere il testimone del brillante risultato conseguito dagli studenti dello scorso anno, abbiamo vissuto sin dall’inizio la gara con molta tensione. La prima scelta fatta è stata quella di mettere il nostro lavoro a servizio di un’organizzazione non profit per contribuire a una buona causa e concorrere anche al NGO Impact Award, la competizione che dimostra quanto l’impatto della search possa essere positivo anche per una onlus. L’associazione selezionata è stata Istituto Oikos, un’organizzazione no profit che opera in Europa e nei paesi in via di sviluppo per promuovere la conservazione dell’ambiente con progetti di sviluppo sostenibile. L’elemento chiave per il successo della nostra campagna AdWords, quello che tecnicamente ci ha permesso di ottimizzare la gestione dell’esiguo budget riducendo il CPC medio e ottenendo un migliore quality score per annunci e keyword, è stato sfruttare l’interazione tra comunicazione off-line e on-line. Leggi il seguito di questo post »

Un bellissimo risultato per i nostri studenti al Google Online Marketing Challenge, una competizione internazionale che coinvolge più di 35000 studenti “undergraduate” di 95 paesi e che si basa sulla ideazione e conduzione di una vera campagna on-line, con l’utilizzo degli strumenti advertising di Google.

Uno dei progetti sviluppati al Master durante l’anno accademico 2010/2011 , oltre ad essere nel global top 100, è arrivato secondo a livello mondiale nella categoria NGO Impact Award, che premia la migliore campagna pubbicitaria realizzata per una NGO e che prevede un premio in denaro di $10000 che Google devolverà alla onlus.

Il lavoro, condotto dal gruppo formato da Sebastiano Comin, Simone DolciElena Merazzi, Elena MoriondoGiuseppe Scampa, e  ha visto l’applicazione dei tools di Google per la promzione del sito internet dell’Istituto Oikos.

E’ il secondo anno che i nostri studenti vengono premiati per i loro progetti nel Challenge Google, a dimostrazione sia della bravura dei nostri masterizzati, sia della qualità del lavoro svolto durante il corso sia dell’impegno dei nostri docenti: un grazie e complimenti a tutti!

di Chiara Canova

Al Master Iab della Cattolica questa è stata la volta di Akamai. Due giovani manager ci hanno raccontato chi sono loro e cosa fa l’azienda dove lavorano. Ad aprire le danze è stato Luca Collacciani, laurea in matematica conseguita all’estero, passato in Google, ora Major Account Executive Akamai; a continuarle Pablo Onnias, che ha comprato il suo primo pc per assecondare la passione del dj, diventando poi grafico e sviluppatore siti, fino ad approdare in Akamai come Account Manager.
 

Cosa fa Akamai?
L’azienda dove lavorano, Akamai, che in hawaiano significa intelligenza, offre una rete distribuita di server usata da molti dei colossi di Internet tra cui Facebook e Yahoo, ma persino dalla Casa Bianca.

Ogni volta che navighiamo in rete usiamo server di Akamai senza forse nemmeno saperlo, in Italia il 70% del traffico passa proprio dai server di questa azienda, il cui compito è di consegnare i contenuti dal provider all’utente finale nel modo più rapido ed efficiente possibile.

Leggi il seguito di questo post »

di Barbara Andreotti

Con questa domanda si è aperto l’incontro di giovedì  13 gennaio 2011 tenutosi presso l’Università Cattolica di Milano con due rappresentanti di eCircle Italia: Chiara Piffaretti, Marketing Manager e Maurizio Alberti, Acting Managing Director.

eCircle è un’impresa fondata nel 1999 in Germania, (paese di cui rappresenta il mercato di riferimento) e, in un’ottica generale, oggi è la più grande azienda di email marketing d’Europa: si occupa di core business, lead generazione, consulenza e organizzazione di campagne dem. E’ presente in sei paesi del continente con uffici, oltre che in Germania, in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Spagna e Italia.

L’Azienda ha deciso di condurre un’indagine in Italia con la collaborazione di MediacomScience, che potesse fornire un quadro d’insieme e che principalmente rispondesse alla seguente domanda: di fronte all’esplosione dei Social Network, cosa sarebbe successo all’email? Sarebbe stata sostituita?

Leggi il seguito di questo post »

di Daniele Rosella

Questa volta è internet a prendere il sopravvento sugli altri media. Il caso wkl è su tutte le prime pagine dei giornali e nelle aperture dei tg. Si potrebbe dire che ha riportato tutti alla realtà del giornalismo d’inchiesta. La lezione che Assange ha fornito ai grandi dell’informazione e della terra è di quelle che si ricordano. Ci troviamo davanti ad un’azione informativa che è riuscita in un sol colpo a dare una lezione ai teorici del cross-mediale. La forza comunicativa della Rete è ancora una volta sotto gli occhi di tutti e, se nel caso della rivolta in Iran o dei fatti accaduti in Tibet in molti avevano plaudito alla democraticità di internet ed alla bellezza di questo nuovo mezzo che supera la censura dei tiranni, adesso in molti storcono il naso e puntano il dito contro la scelleratezza di un mondo (internet) nel quale non esistono regole e dove si annida, ancora una volta, l’ombra del complotto. Non sono tanto i contenuti venuti fuori a fare rumore quanto la capacità di arrivare a tutti che è caratteristica peculiare del web e che in questo caso è venuta alla luce con forza. E’ questa la cosa che fa più paura, perdere il controllo dell’informazione che soprattutto nell’arco del ’900 è stata fondamentale per la gestione e la canalizzazione dell’opinione pubblica con le degenerazioni che spesso si sono avute e si hanno ancora. Nonostante si parli spesso delle capacità comunicative di internet sono rari i casi in cui esplodono bombe come quella di Wikileaks. La reazione a catena che genera l’immissione di un tale quantitativo di dati possiamo vederla già da qualche mese osservando come siano cambiate le percentuali di ricerca del termine Wikileaks o di Assange, non solo, questo ha portato gli internauti ad interessarsi maggiormente della guerra in Iraq ed a quella in Afghanistan. Certo, in questo caso l’argomento è sicuramente il primo motivo d’attrazione ma se non ci fosse stato il web, si sarebbe riusciti a fare la stessa cosa con gli stessi risultati? Forse la parte più bella deve ancora venire, perché adesso ci sarà la controffensiva ed il caro Assange i nemici se li è scelti con cura!

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.