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	<title>Il Blog del Master in Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva</title>
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	<description>Lo spazio virtuale di studenti e docenti del Master ALMED dell&#039;Università Cattolica del Sacro Cuore</description>
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		<title>IAB Seminar 2011: l&#8217;Italia si Mobilita!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 13:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[lezioni e conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[di Umberto Seveso e Elena Trombin Il 2 dicembre 2011, presso il nuovo Auditorium del centro congressi di Milano, ha avuto luogo IAB Seminar, l&#8217;esclusivo evento che IAB Italia dedica all&#8217;analisi e all&#8217;approfondimento di discipline verticali e best practice relative al mondo della comunicazione e della pubblicità online. Nell’anno del tanto atteso boom di smartphone (ci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=679&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/umberto-seveso">Umberto Seveso</a> e <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/elena-trombin">Elena Trombin</a></p>
<p>Il 2 dicembre 2011, presso il nuovo Auditorium del centro congressi di Milano, ha avuto luogo <a href="http://www.iabseminar.it/iabseminar2011-seconda-edizione/">IAB Seminar</a>, l&#8217;esclusivo evento che IAB Italia dedica all&#8217;analisi e all&#8217;approfondimento di discipline verticali e best practice relative al mondo della comunicazione e della pubblicità online.</p>
<p>Nell’anno del tanto atteso boom di smartphone (ci basti pensare che ormai 1 italiano su 2 lo possiede!) e tablet, il tema della giornata non poteva che essere il Mobile e nella fattispecie tutte le nuove opportunità di marketing e advertising ad esso legate. <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/logo_iabseminar.gif"><img class="alignright size-full wp-image-680" title="Logo_IabSeminar" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/logo_iabseminar.gif?w=490" alt=""   /></a></p>
<p>IAB ha voluto a tal proposito fare il punto della situazione e ha così “radunato” importanti addetti ai lavori e studiosi del campo. Ovviamente c’eravamo anche noi!</p>
<p>Il convegno si è aperto con gli interventi di Fabiano Lazzarini e Salvatore Ippolito, rispettivamente general manager e presidente vicario di IAB Italia, che hanno fornito i dati attuali relativi al mercato dei mobile devices. Eccone i principali: il 25% degli italiani possiede già un mobile device (di cui quasi un milione di persone usano il tablet); più di 10 milioni di utenti accedono a Internet da smartphone; un mercato stimato nel nostro paese pari a 21 milioni di euro; sono 7,9 le ore di consumo settimanale per i mobile internet users.</p>
<p>Insomma, per una volta Italians do it smarter, perché ci posizioniamo tra i primi paesi nel mondo per quanto riguarda la penetrazione e la crescita del fenomeno mobile.</p>
<p><span id="more-679"></span></p>
<p>Ancora più interessanti sono i dati in merito alle modalità di utilizzo: come si naviga con gli smartphone? In testa alle modalità di fruizione troviamo i portali (99%), il search (68%) e le mail (49%), a seguire poi la lettura di news e i social media. Le applicazioni preferite sono invece i giochi e quelle dedicate al social networking. <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/foto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-681" title="foto" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/foto.jpg?w=224&#038;h=300" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Ma è sicuramente il media meshing (o semplicemente multitasking) a fare la differenza tra web e mobile. Questo perché l’uso del mobile è strettamente legato agli altri mezzi di comunicazione, primo fra tutti la tv: il 60% degli utenti, infatti, li utilizza contemporaneamente. A seguire radio, internet, quotidiani e magazine. E’ facile immaginare che si navighi con il proprio tablet o smartphone mentre si sta guardando la televisione se non addirittura lavorando sul proprio pc.</p>
<p>Nonostante questi segnali fortemente positivi, esistono però ancora alcune criticità e barriere. In primo luogo per quanto riguarda le metriche e i formati (la misurazione), poi le competenze e infine le casistiche, l’analisi ROI e benchmark.</p>
<p>I dati e la loro sistematizzazione, fondamentali nell’analisi di questo mercato, risultano essere ancora incerti.</p>
<p>Rassicurante a tal proposito è stato l’intervento pomeridiano del presidente di Audiweb, Enrico Gasperini. Audiweb si dice pronta a lanciare nell’anno venturo l’intero sistema di misurazione studiato con Nielsen che prevede l’utilizzo di device meter, ovvero piccoli software piazzati sui device di un panel di consumatori, in grado di misurare le attività di browsing, streaming, download, video, giochi, musica, messaggi, applicazioni. Già in fase di test da sei mesi, il sistema ha bisogno ancora di qualche tempo per essere messo a punto, ma il suo avvio solleverà il velo sulle attese cifre ufficiali.</p>
<p>Gli speach dei numerosi ospiti si sono susseguiti lungo l’intera giornata mettendo in luce i temi salienti legati al Mobile. Quello che vogliamo qui sottolineare sono appunto i denominatori comuni, in qualche modo lambiti o approfonditi da tutti coloro che sono intervenuti.</p>
<p>Innanzitutto: perché e come investire in mobile advertising? Ce lo ha raccontato bene Umberto Bottesini, partner di Simple Agency. Attraverso il mobile possiamo raggiungere sempre e ovunque gli utenti, questa è la prima risposta al nostro perché. Bisogna inoltre ricordare che la navigazione da mobile è complementare con quella da Pc, ma dalle ore 20 alle ore 7 il traffico mobile supera quello Pc. Significa quindi che ci sono due momenti della giornata in cui possiamo raggiungere il maggior numero di utenti attraverso il mobile: tarda sera e mattino presto.</p>
<p>Il mobile permette inoltre di presidiare tutte le fasi del processo d’acquisto del cliente e del rapporto brand-cliente, attraverso le sue specifiche potenzialità: mobile video, interactive advertising, App, eccetera. È pertanto fondamentale che i brand sviluppino siti web in modalità m-site ovvero ottimizzati per la specifica fruizione su mobile devices. Parole d’ordine per gli m-site: simple&amp;usable (semplicità, velocità, usabilità), perché queste sono le esigenze reali dell’utente che naviga in mobilità.<a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/foto_21.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-685" title="foto_(2)" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/foto_21.jpg?w=224&#038;h=300" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Geotargeting, geotargeting, geotargeting! È un altro aspetto fondamentale rispetto a ciò che il mobile può offrire. Federico de Nardis (Chairman &amp; Ceo Maxus Italy) ha spiegato a tal proposito come la comunicazione di massa, grazie al geotargeting, si faccia one-to-one. La localizzazione del cliente permette, infatti, di indirizzarlo verso la fruizione di servizi strettamente legati alle singole esigenze individuali e nel momento stesso in cui esse si manifestano. Possiamo così dire al nostro utente come soddisfare il suo bisogno o risolvere il suo problema in maniera mirata e pertanto più efficace.</p>
<p>L’argomento dell’anno, il mobile, ha riunito inoltre sul palco del seminar i grandi competitor delle telecomunicazioni: Vodafone, Tre e Wind. Massimo de Carolis, Fabio De Grenet e Angela Bitetto hanno espresso il punto di vista degli operatori telco. È stato evidenziato come, a fronte della forte crescita del mobile (anche grazie al venire meno delle principali “barriere all’ingresso”, come ad esempio la concentrazione dei sistemi operativi), i brand italiani abbiano bisogno di una guida nel mobile marketing.</p>
<p>Un aspetto interessante riguarda poi il fenomeno di integrazione tra fisico e digital: la fusione possibile dell’esperienza di acquisto online e offline, a partire dalla ricerca delle informazioni sui prodotti desiderati, alla comparazione dei prezzi, per arrivare sino all’acquisto finale. Insomma, il Mobile sarà il cuore della futura esperienza di acquisto degli utenti. Angela Bitetto ha poi aperto a tutti l’invito alla partecipazione al Mobile Advertising Award, il concorso che premia le più originali e significative (sulla base dei criteri di innovation, creativity e engagement) campagne sul canale mobile. Saranno così sponsorizzati come casi-studio i primi esempi di collaborazione tra operatori e pubblicitari.</p>
<p>La giornata è poi proseguita con Andrea Gaboardi di Matrix che ha voluto ricordare un concetto particolarmente pregnante per chi si occupa di mobile marketing, ovvero che il Mobile non è la versione small del web.</p>
<p>Il Mobile è diverso dal web e da tutte le altre piattaforme di comunicazione, perchè se queste ultime hanno un proprio ambiente di consumo dedicato, lo stesso non vale per il mobile (per definizione!). Occorre prima di tutto ricordare la diversa modalità di utilizzo. Se, per esempio, ricorriamo al web per l’attività di ricerca e approfondimento, usiamo invece il Mobile per avere una rapida risposta ad un bisogno imminente, senza complicazioni. Non bisogna poi dimenticare le più svariate funzionalità incorporate da un hardware mobile, come ad esempio la fotocamera, il microfono, la localizzazione GPS, eccetera.</p>
<p>Qual è quindi il vero valore aggiunto? Si può dire che il Mobile è una vera e propria estensione della persona stessa.</p>
<p>Lo smartphone ci segue dappertutto, fa parte di noi ed è quasi un oggetto irrinunciabile. La comunicazione che si instaura attraverso di esso è davvero di tipo personale. È di conseguenza importante sviluppare strategie di comunicazione che tengano conto della continuity, e siano perciò integrate e sinergiche tra i vari mezzi di comunicazione. Con la pubblicità display su mobile, per esempio, possiamo portare alla finalizzazione le decisioni di acquisto già prese con l’uso di un altro media (come il web).</p>
<p>Un passo ulteriore, sfruttando la localizzazione, è che siamo in grado di guidare gli acquisti di impulso o di emergenza.<a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/foto_3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-683" title="foto_(3)" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/foto_3.jpg?w=224&#038;h=300" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Non meno rilevanti sono state successivamente le osservazioni di Andrea Ronchini (Chairman) in merito alla “rivoluzione” touch. Il mobile device è sì un personal companion (sempre con noi!) ma consente anche di fare tutto attraverso la touch experience. Il touch è la vera novità perché offre un tipo di interazione con il dispositivo molto più facile e intuitiva. Il direct response diventa così a portata di touch: touch to call, to sms (direttamente sulla landing page), to mail, to form, to download, to geolocalize.</p>
<p>Marco Corsaro e Amedeo Guffanti (77Agency) hanno poi illustrato come convertire il traffico in store in maggiori vendite e in CRM. Fondamentale l’importanza di un approccio non convenzionale attraverso l’uso di tecnologie Facebook, Mobile e CRM che convergono insieme per sfruttare il paradigma del nuovo word of mounth (Facebook, ad esempio, permette un’estensione esponenziale del concetto tradizionale di passaparola). L’approccio proposto dai due relatori fa leva sui clienti e i visitatori esistenti di un negozio fisico e punta a raggiungere i seguenti obiettivi: trasformare i clienti/visitatori in broadcaster/promoter del negozio stesso; stabilire una  relazione  continuativa, profilata  e geolocalizzata tra cliente/visitatore e negozio/marchio; e infine implementare una soluzione di  cloud CRM (o Facebook CRM), gestibile in modo veloce e semplice e volta a sviluppare il paradigma del nuovo word of mouth. Un esempio concreto di questo nuovo paradigma è rappresentato dal caso Giuseppe Zanotti. Il progetto di comunicazione, legato alla campagna primavera/estate 2012 del famoso stilista, coinvolge in prima persona i clienti del Giuseppe Zanotti Design Store con la creazione di un’apposita App. Il cliente, in questo modo, può visitare virtualmente il negozio, iscriversi (fornendo i propri dati) e condividere la sua visita su Facebook. Così il cliente diventa esso stesso promotore del brand, condividendo l’esperienza d’acquisto con tutti i suoi contatti Facebook, i quali a loro volta potranno diventare dei potenziali clienti.</p>
<p>Durante l’intera giornata si è parlato quindi prioritariamente di smartphone, Internet Mobile e App. Quasi provocatoriamente però il seminar si è concluso con un intervento dedicato ad un altro strumento, più tradizionale ma pur sempre legato al raggiungimento dell’utente in mobilità, ovvero: i popolarissimi SMS. È stato il CEO di Skebby, Luigi Orsi Carbone, a ricordarci che gli SMS sono ancora il modo più efficace per raggiungere il maggior numero di utenti. Questo perché non dobbiamo dimenticare che una buona fetta di popolazione possiede ancora un semplice cellulare e non può né essere raggiunto né fruire dei contenuti di Mobile marketing di cui si è parlato durante tutta la giornata. Il potere degli SMS: sono universalmente diffusi (90% di raggiungibilità rispetto al 20% delle email); sono uno strumento diretto e rilevante (98% di visualizzazione rispetto al 15% delle email); sono inoltre immediati e interattivi (35% di risposta rispetto all’1,5% delle email).</p>
<p>Ed arriviamo così anche noi a “tirare le conclusioni”. Per noi studenti del master IAB è stata un’occasione unica per approfondire le dinamiche di un fenomeno che, oltre a riguardarci in prima persona, sta sempre più cambiando il modo di comunicare e di interagire delle imprese con i consumatori, influenzando finanche il loro comportamento d’acquisto.</p>
<p>I consumatori, infatti, sono sempre meno spettatori passivi, grazie anche alla enorme potenzialità di engagement offerte dal Mobile.</p>
<p>Se vi interessa infine approfondire nel dettaglio i temi di questo seminar, potete trovare tutti gli atti del convegno al sito <a href="https://ucmail.unicatt.it/owa/redir.aspx?C=3d314842648a4c72a2ac045aa8d0b071&amp;URL=http%3a%2f%2fwww.iabseminar.it" target="_blank">www.iabseminar.it</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/679/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=679&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Yahoo! day: un giorno in azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni e conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[di Elisa Perotta e Floriana Stagnitto Quella di giovedì 1 dicembre è stata per noi studenti del master una giornata molto particolare: abbiamo infatti avuto la possibilità di trascorrere l’intera giornata nella sede di Yahoo! Italia per capire sul campo le dinamiche che stanno alla base di una delle aziende leader del settore digitale. Yahoo! è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=657&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/elisa-perotta">Elisa Perotta</a> e <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/floriana-stagnitto">Floriana Stagnitto</a></p>
<p>Quella di giovedì 1 dicembre è stata per noi studenti del master una giornata molto particolare: abbiamo infatti avuto la possibilità di trascorrere l’intera giornata nella sede di Yahoo! Italia per capire sul campo le dinamiche che stanno alla base di una delle aziende leader del settore digitale.<a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/corcione.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-662" title="corcione" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/corcione.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Yahoo! è una multinazionale americana presente in 30 paesi con realtà differenti in ciascuno di essi.</p>
<p>In Italia, i numeri parlano chiaro: oltre 15 milioni di utenti al mese, 800 milioni di pagine viste ogni mese.</p>
<p>Dopo una prima presentazione fatta da Davide Corcione, Francesca Romagnoli ci ha parlato del search advertising.</p>
<p>Secondo le ultime stime, il 92% dei 24 milioni di utenti attivi on line utilizza internet prevalentemente per la search, intesa come l’organizzazione indicizzata di circa 40 milioni di pagine web.</p>
<p>Alla digitazione della query possono corrispondere due diversi tipi di risultati, quelli naturali frutto dell&#8217;algoritmo di ricerca, e quelli sponsorizzati, inserzioni a pagamento per le quali il cliente acquista le parole chiave per le quali vuole comparire. Del primo tipo di risultati si occupa il SEO (Search Engine Optimization), mentre il SEM (Search Engine Marketing) comprende tutti i risultati sponsorizzati<br />
<a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/yahoo-day-aula.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-663" title="yahoo day aula" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/yahoo-day-aula.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ma questo non è l&#8217;unico modo per sponsorizzare il proprio prodotto: Yahoo! offre alle aziende anche l&#8217;opportunità di intraprendere campagne display, presentataci durante la seconda presentazione.<span id="more-657"></span></p>
<p>Tre sono le tipologie di campagne display a seconda degli obiettivi perseguiti: da semplice visibilità, brand awareness, ad una segmentazione per audience specifiche, fino a campagne in ottica performance. Di queste campagne se ne occupa la cosiddetta Direct Response, nata dall&#8217;esigenza delle concessionarie di monetizzare il traffico invenduto e grazie alla quale oggi è possibile re-targettizzare il proprio pubblico di riferimento.</p>
<p>Pensiamo a quando, navigando sul web da utenti attivi di ultima generazione o generazione avanzata, diamo per scontato ad esempio che alla digitazione della parola volo Milano-Catania debba necessariamente, e sottolineo necessariamente, comparire, quasi per magia, il nostro volo ideale, ovvero destinazione coerente e prezzo che non superi il minimo consentito, possibilmente collocato nel north della pagina in modo da non dover leggere l&#8217;infinità di risultati propinatomi da Yahoo! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il meglio della magia interattiva però avviene con il display advertising: nel posto e al momento giusto ecco comparire lo sponsor che proprio l&#8217;altro giorno avevamo cercato; questo gradito incantesimo è possibile grazie al Behavioral Targeting<strong>,</strong> ovvero la possibilità che consente agli advertiser di stabilire il proprio target di utenza attraverso l&#8217;analisi del comportamento della rete, al fine di raggiungere un pubblico più interessato al messaggio che si intende veicolare. Entrando nello specifico, durante la seconda delle presentazioni pomeridiane, si è approfondito proprio l&#8217;aspetto legato al comportamento. <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/biliardino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-665" title="biliardino" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/biliardino.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>Ci hanno mostrato come dall&#8217;analisi delle ricerche effettuate in Yahoo!, dai click sui risultati sponsorizzati e sui contenuti editoriali e dai click sui banner, gli algoritmi di targeting comportamentale sono in grado di segmentare l&#8217;audience proponendo automaticamente campagne rilevanti per la persona che con le sue azioni recenti ha dimostrato un interesse coerente a tale operazione commerciale o più esplicitamente una vera e propria intenzione d&#8217;acquisto.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/lezione.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-659" title="lezione" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/lezione.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La qualità aggiunta alla veicolazione del messaggio pubblicitario è data, però, dal “cuore creativo” del mondo Yahoo!, denominato Yahoo! Studio: questo dipartimento realizza soluzioni creative per i brand, fino alla creazione di siti co-branded, con l&#8217;intento di aiutarli ad utilizzare al meglio l&#8217;offerta del portale attraverso la creazione di contenuti speciali associati alla produzione editoriale.</p>
<p>Questo perché sempre maggiore è l&#8217;attenzione da parte di noi utenti nei confronti dei contenuti; da un iniziale “only breaking news” si è arrivati oggi a considerare l&#8217;informazione online come qualcosa di esclusivo e per molti di noi quotidiano oggi è sinonimo di online.</p>
<p>A testimoniare questa rivoluzione non sono solo le redazioni tradizionali con la versione digitale dei loro contenuti, che fortunatamente non significa più fotografia del cartaceo, ma anche i portali come Yahoo!, primo motore di ricerca che ha saputo cogliere l&#8217;esigenza di informazione e partecipazione dell&#8217;utente creando una vera e propria media company di estensione globale.</p>
<p>Comunicare oggi è sempre più difficile e infinite quantità di informazioni rischiano di annegarci con un solo click. Al fine di ottenere una migliore ed efficiente esperienza on-line, siamo disposti ad accettare di essere guidati, consapevoli che l&#8217;anonimato dei nostri dati non solo è protetto dalla Costituzione italiana, ma nello specifico di Yahoo! è anche trattato con responsabilità e con quella che amano definire “proattività” nei confronti delle potenziali norme sulla privacy.<a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/quaderno.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-664" title="quaderno" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/quaderno.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Entrare in azienda ci ha dato la possibilità di conoscere le dinamiche del digital advertising in generale, e del mondo Yahoo! nel nostro caso, offrendoci un orientamento concreto in vista delle future scelte professionali, ma soprattutto ci ha dato la possibilità di vivere i valori di un’azienda che fa della condivisione, della creatività e infine della passione la propria essenza.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:x-small;"><br />
</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/657/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=657&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">quaderno</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La gestione della conoscenza in azienda: il Knowledge Management e l’esperienza di Vodafone Italia</title>
		<link>http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2011/12/04/la-gestione-della-conoscenza-in-azienda-il-knowledge-management-e-lesperienza-di-vodafone-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 13:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[lezioni e conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[KM]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Management]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giulia Pandolfi Come condividere e comunicare la conoscenza in azienda. Questo il tema al centro dell’Open Lecture dal titolo “Le nuove leve della comunicazione interna in azienda: il Knowledge Management in esperienze nazionali e internazionali” (Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 24 novembre 2011), una giornata organizzata dal Master in “Comunicazione, marketing digitale e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=650&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/giulia-pandolfi">Giulia Pandolfi</a></p>
<p>Come condividere e comunicare la conoscenza in azienda. Questo il tema al centro dell’Open Lecture dal titolo <a href="http://almed.unicatt.it/it/comunicati_stampa/open_lecture_del_master_in_comunicazione_marketing_digitale_e_pubblicit_interattiva">“Le nuove leve della comunicazione interna in azienda: il Knowledge Management in esperienze nazionali e internazionali”</a> (Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 24 novembre 2011), una giornata organizzata dal Master in<a href="http://almed.unicatt.it/it/master/comunicazione_marketing_digitale_e_pubblicit_interattiva_1"> “Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva”</a> per mostrare i riflessi teorico-pratici del nuovo orientamento delle aziende contemporanee. <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/201001314056vodafone.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-651" title="201001314056vodafone" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/12/201001314056vodafone.jpg?w=300&#038;h=216" alt="" width="300" height="216" /></a><span id="more-650"></span></p>
<p>Dopo il saluto introduttivo della prof.ssa Nicoletta Vittadini, direttore didattico del Master, la sessione mattutina è stata aperta da <a href="http://www.linkedin.com/pub/maurizio-milan/33/13/370">Maurizio Milan</a>, Learning Strategy Manager, Vodafone Italia, che ha fornito un inquadramento generale sull’esperienza nazionale e internazionale di Vodafone nell’ambito del KM (Knowledge Management). Perché sorge la necessità di gestire la conoscenza in azienda? Perché le strategie di KM stanno diventando sempre più utili al suo interno? Su questi interrogativi si è soffermata <a href="http://docenti.unicatt.it/ita/vanessa_gemmo/">Vanessa Gemmo</a>, docente di Organizzazione dei Sistemi Informativi Aziendali all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un intervento, il suo, volto a spiegare quanto il patrimonio di capacità e di conoscenza incorporato nell’impresa sia un patrimonio fondamentale per l’impresa stessa. Un processo di conversione della conoscenza implicita, individuale, in conoscenza esplicita, collettiva, socialmente condivisa, al fine di crearne di nuova e realizzare così un vantaggio competitivo.</p>
<p>L’errore spesso compiuto dalle aziende, soprattutto in coincidenza – negli anni Novanta – con il boom dell’applicazione delle teorie di KM all’innovazione tecnologica e di mercato, è stato quello di investire esclusivamente nella tecnologia, ad esempio potenziando le funzionalità delle reti Intranet per collegare tra loro le diverse divisioni produttive che compongono l’impresa al fine di favorire la condivisione delle informazioni rilevanti per l’attività svolta. In realtà la tecnologia, ovvero l’infrastruttura IT, rappresenta certamente un “abilitatore” irrinunciabile a supporto del KM – si pensi all’importanza dei sistemi di archiviazione dei dati come il Data Warehousing fino alle più recenti soluzioni offerte dal Web 1.0 (es. email e videoconferenze) e Web 2.0 (es. blog e social networks) – ma da sola non basta. Essa è soltanto una delle componenti del KM – accanto alle “persone”, ai “processi” (come organizzare, distribuire, utilizzare, perfezionare, acquisire, mappare la conoscenza) e agli “spazi” (fisici e/o virtuali) &#8211; la più importante delle quali è costituita dalle persone, dalla valorizzazione e socializzazione delle conoscenze e competenze dei singoli dipendenti all’interno di un’azienda. Un tema, quest’ultimo, dalle evidenti implicazioni organizzative sia a livello macrostrutturale che microstrutturale: nel primo caso sono implicazioni che attengono propriamente alla struttura organizzativa dell’azienda (ad esempio la definizione delle divisioni produttive con struttura rigida e gerarchica o la creazione di “comunità di pratica” nelle quali gruppi trasversali alle gerarchie formali collaborano tra loro perché hanno un interesse comune). A livello micro strutturale, invece, sono implicazioni relative all&#8217;attività di progettazione delle mansioni e dei compiti pertinenti le singole posizioni che compongono ciascuna unità organizzativa (ad esempio la nascita di nuove figure professionali o la creazione di continue opportunità di apprendimento incoraggiando il lavoro di team). Ma tutto ciò non basta: se manca, infatti, la “cultura” ad essere collaborativi e a condividere le conoscenze, qualsiasi strumento venga utilizzato sarà inefficace.</p>
<p>Il KM costituisce, dunque, una prospettiva d’impresa che richiede un processo di profonda innovazione operativa e tecnologica, ma anche strategica, organizzativa e culturale. Una possibile cornice culturale per il KM è la nuova visione d’azienda definita dalla nascita dell’Internal Branding: l’impresa – ha spiegato nella sua relazione <a href="http://www.patriziamusso.it/">Patrizia Musso</a>, docente di Comunicazione d’Impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore – sviluppa una propria immagine aziendale non solo per i consumatori finali, ma anche per la propria forza lavoro in un’ottica di recruiting e retention tale per cui nascono nuove figure di dipendenti, i “lavor-attori”. Si pensi ad alcuni recenti spot televisivi, promossi da grandi banche italiane, in cui la promozione dell’azienda è affidata non più a testimonial famosi ma ai dipendenti stessi al fine di considerare il patrimonio conoscitivo e valoriale dell’azienda come una variabile di successo.</p>
<p>Il laboratorio pratico, svoltosi nella sessione pomeridiana dell’incontro e coordinato da Vodafone Italia nella persona di<a href="http://it.linkedin.com/in/leonardoditri"> Leonardo D’Itri</a>, Enterprise Content Manager dell’azienda, ha ulteriormente chiarito l’importanza del KM: la condivisione del sapere da parte degli operatori di call center di Vodafone è, infatti, basata su delle best practices (in primis l’utilizzo di JACK, una piattaforma con contenuti riutilizzabili da tutti i dipendenti) che consentono di trovare e usare “la conoscenza giusta al momento giusto per la persona giusta”. Le esercitazioni svolte nel corso del laboratorio si sono rivelate, infine, un’occasione pratica per comprendere quanto l’analisi e la mappatura dei processi (la fase 1 di un progetto) possa essere applicata, utilizzando una matrice RACI, a qualsiasi esperienza quotidiana (es. come organizzare un viaggio o una cena) e non soltanto all’interno del ciclo di gestione della conoscenza in azienda.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/650/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=650&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">simonecarlo</media:title>
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			<media:title type="html">201001314056vodafone</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Master in Comunicazione, Marketing Digitale, Pubblicità Interattiva: pronti per il nuovo anno</title>
		<link>http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2011/10/22/master-in-comunicazione-marketing-digitale-pubblicita-interattiva-pronti-per-il-nuovo-anno/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 11:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[master IAB]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la partecipazione alo IAB Forum 2011, sono ufficialmente iniziate le lezione del nostro Master. Ecco l’elenco dei 23 nuovi studenti. Mirko Cammalleri Juliana Cavalari Veronica Civita Clizia Colavolpe Alessandro D’Alessio Claudia De Luca Letizia Dimauro Matteo Lampugnani Gilda Matarrese Giulia Pandolfi Rebeca Andreina Papa Sarah Pelosi Elisa Perotta Marco Pieschi Francesca Ronzio Filippo Rossello Alberto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=602&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la partecipazione alo IAB Forum 2011, sono ufficialmente iniziate le lezione del nostro Master.</p>
<p>Ecco l’elenco dei 23 nuovi studenti.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/mirko-cammalleri/">Mirko Cammalleri</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/juliana-cavalari/">Juliana Cavalari</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/veronica-civita">Veronica Civita</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/clizia-colavolpe">Clizia Colavolpe</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/alessandro-dalessio">Alessandro D’Alessio</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/claudia-de-luca">Claudia De Luca</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/letizia-dimauro">Letizia Dimauro</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/matteo-lampugnani/">Matteo Lampugnani</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/gilda-matarrese">Gilda Matarrese</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/giulia-pandolfi">Giulia Pandolfi</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/rebeca-andreina-papa">Rebeca Andreina Papa</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/sarah-pelosi">Sarah Pelosi</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/elisa-perotta">Elisa Perotta</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/marco-pieschi">Marco Pieschi</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/francesca-ronzio">Francesca Ronzio</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/filippo-rossello">Filippo Rossello</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/alberto-sebastiani">Alberto Sebastiani</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/umberto-seveso">Umberto Seveso</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/floriana-stagnitto">Floriana Stagnitto</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/elena-trombin">Elena Trombin</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/silvia-maria-valerio">Silvia Maria Valerio</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/giulia-zatta">Giulia Zatta</a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20112012/irina-ziyangirova">Irina Ziyangirova</a></p>
<p>In bocca la lupo ai nostri nuovi iscritti&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/602/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=602&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Premiazione e consegna dei diplomi agli studenti del Master dell’ a.a. 2010/2011</title>
		<link>http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2011/10/22/premiazione-e-consegna-dei-diplomi-agli-studenti-del-master-dell%e2%80%99-a-a-20102011/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 11:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è chiusa la prima edizione del nostro Master. Il giorno 14 ottobre, durante lo IAB Forum 2011, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai masterizzati dell’anno 2010/2011. La cerimonia ha visto la partecipazione di studenti e dei docenti che hanno animato questo intenso anno di Master. Dopo i discorsi di apertura del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=599&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è chiusa la prima edizione del nostro Master. Il giorno 14 ottobre, durante lo IAB Forum 2011, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai masterizzati dell’anno 2010/2011.</p>
<p>La cerimonia ha visto la partecipazione di studenti e dei docenti che hanno animato questo intenso anno di Master.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-600" style="border-color:initial;border-style:initial;" title="_dtm3737_128" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/10/dtm3737_128.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Dopo i discorsi di apertura del General Manager di IAB Italia, Fabiano Lazzarini, del Direttore del Master, Fausto Colombo, e</p>
<div>
<p>Inoltre, anche quest&#8217;anno il Master era presente allo IAB con uno stand, visitato da numerose aziende già interessate ai nostri nuovi studenti e futuri lavoratori del digitale. della Direttrice Didattica del Master, Nicoletta Vittadini, la cerimonia ha visto la consegna dei diplomi agli studenti, dalle mani dei rappresentanti di IAB Italia e dell’Università Cattolica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PS: a breve pubblicheremo le foto della cerimonia&#8230;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/599/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=599&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Google Online Marketing Challenge. Come Istituto Oikos è diventato un po&#8217; più famoso</title>
		<link>http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2011/09/13/google-online-marketing-challenge-come-istituto-oikos-e-diventato-un-po-piu-famoso/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 09:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[di Elena Moriondo Come aumentare l’awarness di una ONG e farla conoscere a un pubblico di non addetti ai lavori? Questa è la sfida che abbiamo deciso di raccogliere per il Google Online Marketing Challenge, la competizione che coinvolge gli studenti universitari di tutto il mondo in una prova di abilità con Google AdWords, gestendo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=521&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/elena-moriondo">Elena Moriondo</a></p>
<p>Come aumentare l’awarness di una ONG e farla conoscere a un pubblico di non addetti ai lavori? Questa è la sfida che abbiamo deciso di raccogliere per il Google Online Marketing Challenge, la competizione che coinvolge gli studenti universitari di tutto il mondo in una prova di abilità con Google AdWords, gestendo un budget di $200 per tre settimane. Dovendo raccogliere il testimone del <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2010/07/29/google-online-marketing-challenge-il-progetto-cuccagna/">brillante risultato </a>conseguito dagli studenti dello scorso anno, abbiamo vissuto sin dall’inizio la gara con molta tensione. La prima scelta fatta è stata quella di mettere il nostro lavoro a servizio di un&#8217;organizzazione non profit per contribuire a una buona causa e concorrere anche al <a href="http://www.google.com/onlinechallenge/ngo_award.html">NGO Impact Award</a>, la competizione che dimostra quanto l&#8217;impatto della search possa essere positivo anche per una onlus. <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/08/1-it-thumb_hp_oikos-110x110.gif"><img class="alignright size-full wp-image-516" title="1-it-thumb_hp_oikos-110x110" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/08/1-it-thumb_hp_oikos-110x110.gif?w=490" alt=""   /></a>L’associazione selezionata è stata <a href="http://www.istituto-oikos.org/">Istituto Oikos</a>, un’organizzazione no profit che opera in Europa e nei paesi in via di sviluppo per promuovere la conservazione dell’ambiente con progetti di sviluppo sostenibile. L&#8217;elemento chiave per il successo della nostra campagna AdWords, quello che tecnicamente ci ha permesso di ottimizzare la gestione dell&#8217;esiguo budget riducendo il CPC medio e ottenendo un migliore quality score per annunci e keyword, è stato sfruttare l’interazione tra comunicazione off-line e on-line. <span id="more-521"></span>La campagna che ci ha dato le maggiori soddifasfazioni (ne abbiamo sperimentate 12 diverse) è stata infatti quella che legava Oikos alla partecipazione alla fiera <a href="http://falacosagiusta.terre.it/">“Fa’ la cosa giusta”</a>: cartellonistica e pubblicità stampa hanno stimoltato l&#8217;interesse nei navigatori, che hanno ricercato su Google l&#8217;evento e hanno trovato interessanti gli annunci relativi all&#8217;Istituto Oikos che comparivano in quel contesto. Gli obiettivi concordati con Oikos sono stati raggiunti, anche oltre le aspettative: ciò ci ha permesso di posizionaci al secondo posto e donare all&#8217;associazione $10.000. In concreto, grazie alla campagna AdWords sono aumentate sensibilmente le iscrizioni alla newsletter, i contatti telefonici e le email di richiesta di informazioni su ciò che la ONG avrebbe presentato in occasione della Fiera. Oikos è riuscita così ad avere una relazione più diretta con il pubblico interessato alle sue attività, sviluppando la sua brand awarness al di fuori del panorama delle ONG. Per giunta, la pubblicità su Google, si è tradotta anche in un aumento delle entrate della onlus grazie a donazioni spontanee.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/521/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=521&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Google Online Marketing Challenge: anche quest&#8217;anno un successo per gli studenti del Master</title>
		<link>http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2011/08/31/google-online-marketing-challenge-anche-questanno-un-successo-per-gli-studenti-del-master/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Un bellissimo risultato per i nostri studenti al Google Online Marketing Challenge, una competizione internazionale che coinvolge più di 35000 studenti &#8220;undergraduate&#8221; di 95 paesi e che si basa sulla ideazione e conduzione di una vera campagna on-line, con l’utilizzo degli strumenti advertising di Google. Uno dei progetti sviluppati al Master durante l&#8217;anno accademico 2010/2011 , oltre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=515&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bellissimo risultato per i nostri studenti al <a href="http://www.google.com/onlinechallenge/">Google Online Marketing Challenge</a>, una competizione internazionale che coinvolge più <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/08/global_marketing_challenge-128.png"><img class="alignright size-full wp-image-517" title="global_marketing_challenge-128" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/08/global_marketing_challenge-128.png?w=490" alt=""   /></a>di 35000 studenti &#8220;undergraduate&#8221; di 95 paesi e che si basa sulla ideazione e conduzione di una vera campagna on-line, con l’utilizzo degli strumenti advertising di Google.</p>
<p>Uno dei progetti sviluppati al Master durante l&#8217;anno accademico 2010/2011 , oltre ad essere nel global top 100, è arrivato secondo a livello mondiale nella categoria <a href="http://googlefornonprofits.blogspot.com/2011/08/announcing-winners-of-google-online.html">NGO Impact Award</a>, che premia la migliore campagna pubbicitaria realizzata per una NGO e che prevede un premio in denaro di $10000 che Google devolverà alla onlus.</p>
<p>Il lavoro, condotto dal gruppo formato da <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/sebastiano-comin">Sebastiano Comin</a>, <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/simone-dolci">Simone Dolci</a>, <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/elena-merazzi">Elena Merazzi</a>,<a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/elena-moriondo"> Elena Moriondo</a> e <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/giuseppe-scampa">Giuseppe Scampa</a>, e  ha visto l’applicazione dei tools di Google per la promzione del sito internet dell&#8217;<a href="http://www.istituto-oikos.org/">Istituto Oikos</a>.</p>
<p>E&#8217; il <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2010/07/29/google-online-marketing-challenge-il-progetto-cuccagna/">secondo anno </a>che i nostri studenti vengono premiati per i loro progetti nel Challenge Google, a dimostrazione sia della bravura dei nostri masterizzati, sia della qualità del lavoro svolto durante il corso sia dell&#8217;impegno dei nostri docenti: un grazie e complimenti a tutti!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/515/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=515&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">global_marketing_challenge-128</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Al Master Iab continuano gli incontri con le aziende: questa la volta di AKAMAI</title>
		<link>http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/2011/02/09/al-master-iab-continuano-gli-incontri-con-le-aziende-questa-la-volta-di-akamai/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 09:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[di Chiara Canova Al Master Iab della Cattolica questa è stata la volta di Akamai. Due giovani manager ci hanno raccontato chi sono loro e cosa fa l’azienda dove lavorano. Ad aprire le danze è stato Luca Collacciani, laurea in matematica conseguita all’estero, passato in Google, ora Major Account Executive Akamai; a continuarle Pablo Onnias, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=503&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/chiara-canova/">Chiara Canova</a></p>
<p>Al Master Iab della Cattolica questa è stata la volta di Akamai. Due giovani manager ci hanno raccontato chi sono loro e cosa fa l’azienda dove lavorano. Ad aprire le danze è stato Luca Collacciani, laurea in matematica conseguita all’estero, passato in Google, ora Major Account Executive Akamai; a continuarle Pablo Onnias, che ha comprato il suo primo pc per assecondare la passione del dj, diventando poi grafico e sviluppatore siti, fino ad approdare in Akamai come Account Manager.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Cosa fa Akamai?</strong><br />
L’azienda dove lavorano, Akamai, che in hawaiano significa intelligenza, offre una rete distribuita di server usata da molti dei colossi di Internet tra cui Facebook e Yahoo, ma persino dalla Casa Bianca.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/02/akamai-logo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-504" title="akamai-logo" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/02/akamai-logo.jpg?w=300&#038;h=142" alt="" width="300" height="142" /></a></p>
<p>Ogni volta che navighiamo in rete usiamo server di Akamai senza forse nemmeno saperlo, in Italia il 70% del traffico passa proprio dai server di questa azienda, il cui compito è di consegnare i contenuti dal provider all’utente finale nel modo più rapido ed efficiente possibile.</p>
<p><span id="more-503"></span><br />
In pratica quando uno user richiede una pagina web i contenuti di quella pagina vengono inviati dal server Akamai più vicino all’utente, anziché dal server originario. La rete dei server Akamai è realizzata in modo da esser il più vicino possibile all’utente finale, così da essere il più veloce possibile. I server di Akamai fanno dunque da intermediari nella consegna di contenuti dal provider all’utente che li ha richiesti.</p>
<p>La struttura della rete di server Akamai è inoltre in grado di garantire la gestione dei picchi di traffico o di eventuali attacchi. Se uno dei server “va giù” (in inglese suona meglio: “down time”) ovvero non riesce a reggere le troppe richieste degli utenti, Akamai grazie alla scalabilità del sistema può aggiungere un server di supporto oppure semplicemente dirottare i pacchetti di informazioni verso altri server.</p>
<p><strong>Akamai e l’e-commerce</strong><br />
Velocità e gestione dei picchi sono fondamentali soprattutto nell’ambito dell’e-commerce. In particolari periodi dell’anno, spesso vicino alle festività, i siti di vendita on-line registrano afflussi di traffico molto elevati rischiando di non riuscire a far accedere gli utenti in più rispetto al massimo previsto oppure di bloccarsi. Se questo accade il downtime si traduce in una perdita di ricavi, quelli che sarebbe venuti dalle persone che non riescono ad acquistare perché il sito è inaccessibile.</p>
<p>Ad esempio per un sito come Amazon, un’ora di downtime può significare un perdita di revenue pari a 1 milione di dollari. L’altro fattore importante per l’e-commerce è la velocità di consegna dei contenuti.</p>
<p>In Internet infatti non esiste la sala d’attesa, l’utente vuole i contenuti subito dopo il click; a maggior ragione in un sito di e-commerce un’attesa troppo lunga può determinare il mancato acquisto di un prodotto. La variabile della velocità entra in gioco anche nel caso in cui i contenuti da recapitare agli utenti siano rich media. Tutto quanto non è testo, ma immagine, video, suono ha un maggiore peso in termini di byte e pertanto la velocità di consegna diviene fondamentale. Del resto la rete Internet, come ricorda Collacciani, inizialmente era nata per supportare solo testo.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Per finire…</strong></p>
<p>Questo in sintesi quanto ci hanno raccontato di Akamai i due manager. Mentre dalla loro personale esperienza abbiamo tratto un ottimo consiglio: perseguire le passioni personali e darsi da fare senza porre limite alle proprie ambizioni. Insomma non smettere mai di sognare!</p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/02/akamai-logo.jpg"></a></p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/02/akamai-logo.jpg"></a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Con l’esplosione dei Social Network, cosa succederà all’email?</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 17:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[eCircle]]></category>
		<category><![CDATA[Email marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[di Barbara Andreotti Con questa domanda si è aperto l’incontro di giovedì  13 gennaio 2011 tenutosi presso l’Università Cattolica di Milano con due rappresentanti di eCircle Italia: Chiara Piffaretti, Marketing Manager e Maurizio Alberti, Acting Managing Director. eCircle è un’impresa fondata nel 1999 in Germania, (paese di cui rappresenta il mercato di riferimento) e, in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=492&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/barbara-andreotti/">Barbara Andreotti</a></p>
<p>Con questa domanda si è aperto l’incontro di giovedì  13 gennaio 2011 tenutosi presso l’Università Cattolica di Milano con due rappresentanti di <a href="http://www.ecircle.com/it/home.html">eCircle Italia</a>: Chiara Piffaretti, Marketing Manager e Maurizio Alberti, Acting Managing Director.</p>
<p>eCircle è un’impresa fondata nel 1999 in Germania, (paese di cui rappresenta il mercato di riferimento) e, in un’ottica generale, oggi è la più grande azienda di email marketing d’Europa: si occupa di core business, lead generazione, consulenza e organizzazione di campagne dem. E’ presente in sei paesi del continente con uffici, oltre che in Germania, in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Spagna e Italia.</p>
<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/01/logo.gif"><img class="alignright size-full wp-image-493" title="logo" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2011/01/logo.gif?w=490" alt=""   /></a></p>
<p>L’Azienda ha deciso di condurre un’indagine in Italia con la collaborazione di MediacomScience, che potesse fornire un quadro d’insieme e che principalmente rispondesse alla seguente domanda: di fronte all’esplosione dei Social Network, cosa sarebbe successo all’email? Sarebbe stata sostituita?</p>
<p><span id="more-492"></span></p>
<p>eCircle è partita da una considerazione forte, riguardo al fatto che di solito si conoscono le azioni degli utenti ma non chi siano o come si relazionino nell’azienda dei SN. Il primo dato di rilievo ha dimostrato che Social Network ed email non si annullano o sostituiscono ma sono complementari. Sul campione di soggetti analizzati, il 100% di essi possiede un indirizzo email, l’87% è iscritto a newsletter aziendali e il 78% ad almeno un Social Network. Il 69% può essere raggiunto dall’azienda attraverso tutti e tre i canali.</p>
<p>Il profilo anagrafico degli utenti si è rivelato piuttosto equilibrato tra uomo/donna, mentre la fascia d’età più numerosa si colloca tra i 30/39 anni. Quasi ognuno degli iscritti fa parte di almeno due Social Network e la frequenza con cui li utilizza è molto alta: circa i tre quarti degli users vi accedono almeno una volta al giorno e in media ognuno ha 87 amici (la maggioranza ha 100/150 amici.)</p>
<p>Tra le piattaforme disponibili, l’indagine condotta in Italia ha mostrato con poca sorpresa che quello più utilizzato è sicuramente Facebook, con un ampio gap rispetto alle altre comunque ben note. Seguono casi molto indicizzati come Myspace e Twitter: il primo è utilizzato soprattutto dai 14 anni in su, è molto settoriale (soprattutto per la musica) e richiede delle conoscenze non proprio basilari (se si vuole modificare l’interfaccia, per esempio.) Il secondo invece attira una fascia di consumatori di età più alta.</p>
<p>Il passo successivo è stato quello di analizzare il profilo degli utenti: di fronte ad un panorama compatto, Twitter rappresenta l’unica eccezione con entrate e un livello di educazione molto alto. Risultati omogenei sono stati registrati anche per quanto riguarda il sesso, in questo caso con la sola eccezione di Badoo che presenta un numero elevato di uomini (il sito è usato soprattutto per il dating.)</p>
<p>Le piattaforme hanno come scopo quello di conoscere, guardare foto o video, creare e condividere contenuti. Il 50% su Fb e l’80% su Twitter si è iscritto per informarsi sulle aziende: i followers/fan sono compresi tra i 30/39 anni di età, producono un’entrata di 1000/2000 euro in media e hanno ricevuto un’educazione che arriva almeno fino alla maturità liceale. Essi vogliono ricevere informazioni sulle novità o bonus di sconto.</p>
<p>L’utilizzo dell’account di posta elettronica è legato alle comunicazioni private, alla ricezione di notifiche dei SN o per acquisti online. Il 95% controlla la propria casella almeno una volta al giorno e il 40% lo fa attraverso un dispositivo mobile. Dal sondaggio è risultato che più della metà degli utenti considera la pubblicità su newsletter informativa, piacevole, interessante.</p>
<p>A breve, avverrà la pubblicazione di un’indagine fatta a livello europeo inerente alle stesse questioni e che permetterà un <!--more-->confronto tra il modello italiano e il resto del continente.</p>
<p><!-- Copyright (c) 2006 Microsoft Corporation.  All rights reserved. --><!-- OwaPage = ASP.webreadyviewbody_aspx --><!--Copyright (c) 2006 Microsoft Corporation. All rights reserved.--></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/492/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=492&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Wikileaks, la forza dirompente della comunicazione in Rete</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 10:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Wikileaks]]></category>

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		<description><![CDATA[di Daniele Rosella Questa volta è internet a prendere il sopravvento sugli altri media. Il caso wkl è su tutte le prime pagine dei giornali e nelle aperture dei tg. Si potrebbe dire che ha riportato tutti alla realtà del giornalismo d&#8217;inchiesta. La lezione che Assange ha fornito ai grandi dell&#8217;informazione e della terra è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=482&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2010/12/wlogo.png"><img class="alignright size-medium wp-image-484" title="wlogo" src="http://comunicazionedigitaleinterattiva.files.wordpress.com/2010/12/wlogo.png?w=130&#038;h=300" alt="" width="130" height="300" /></a>di <a href="http://comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/gli-studenti-20102011/daniele-rosella">Daniele Rosella</a></p>
<p>Questa volta è internet a prendere il sopravvento sugli altri media. Il caso wkl è su tutte le prime pagine dei giornali e nelle aperture dei tg. Si potrebbe dire che ha riportato tutti alla realtà del giornalismo d&#8217;inchiesta. La lezione che Assange ha fornito ai grandi dell&#8217;informazione e della terra è di quelle che si ricordano. Ci troviamo davanti ad un&#8217;azione informativa che è riuscita in un sol colpo a dare una lezione ai teorici del cross-mediale. La forza comunicativa della Rete è ancora una volta sotto gli occhi di tutti e, se nel caso della rivolta in Iran o dei fatti accaduti in Tibet in molti avevano plaudito alla democraticità di internet ed alla bellezza di questo nuovo mezzo che supera la censura dei tiranni, adesso in molti storcono il naso e puntano il dito contro la scelleratezza di un mondo (internet) nel quale non esistono regole e dove si annida, ancora una volta, l&#8217;ombra del complotto. Non sono tanto i contenuti venuti fuori a fare rumore quanto la capacità di arrivare a tutti che è caratteristica peculiare del web e che in questo caso è venuta alla luce con forza. E&#8217; questa la cosa che fa più paura, perdere il controllo dell&#8217;informazione che soprattutto nell&#8217;arco del &#8217;900 è stata fondamentale per la gestione e la canalizzazione dell&#8217;opinione pubblica con le degenerazioni che spesso si sono avute e si hanno ancora. Nonostante si parli spesso delle capacità comunicative di internet sono rari i casi in cui esplodono bombe come quella di Wikileaks. La reazione a catena che genera l&#8217;immissione di un tale quantitativo di dati possiamo vederla già da qualche mese osservando come siano cambiate le percentuali di ricerca del termine Wikileaks o di Assange, non solo, questo ha portato gli internauti ad interessarsi maggiormente della guerra in Iraq ed a quella in Afghanistan. Certo, in questo caso l&#8217;argomento è sicuramente il primo motivo d&#8217;attrazione ma se non ci fosse stato il web, si sarebbe riusciti a fare la stessa cosa con gli stessi risultati? Forse la parte più bella deve ancora venire, perché adesso ci sarà la controffensiva ed il caro Assange i nemici se li è scelti con cura!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com/482/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitaleinterattiva.wordpress.com&amp;blog=10450323&amp;post=482&amp;subd=comunicazionedigitaleinterattiva&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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