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«Una tecnologia diventa un mass media quando ha un’alta penetrazione e permette una comunicazione tra l’azienda e l’utente o tra utenti stessi. In questo senso le potenzialità del mobile sono enormi». Con queste parole Filippo Arroni, Managing Director di Buongiorno Marketing Services Italy, ha introdotto l’incontro di martedì 12 gennaio. In aula con lui, Daniela Gallo, Head Of Digital Marketing di Buongiorno Digital. Tema della giornata: il mobile marketing.
Buongiorno, nata a Parma, è la prima azienda mondiale legata al mobile entertainment. Presente in 36 paesi, offre raccolta, aggregazione e distribuzione di contenuti all’utente finale. Tramite la divisione B!Digital offre alle aziende
progetti di digital marketing: ricerca clienti, costruzione di database, utilizzo innovativo dei social media, attività di mobile payments e couponing, allo scopo di accompagnare le aziende clienti nell’ingresso del canale mobile.
Ma cos’è il mobile marketing e perché è così importante? Cominciamo col dare i numeri. Il telefono cellulare è lo strumento con il più alto grado di penetrazione tra la popolazione: il 97% degli italiani ne possiede uno, per un totale di quasi 50 milioni di dispositivi. È il medium più personale che c’è: il 90% degli utenti non se ne separa mai. Si stima che nel 2010 ci saranno nel mondo 4 miliardi di cellulari (un dato doppio rispetto al numero di computer) di cui un miliardo con tecnologia 3g. La maggioranza degli accessi ad internet avverrà quindi dai telefonini. Ed è proprio questo il punto di forza del canale mobile: l’integrazione con la rete internet. Per dirla con le parole di Arroni «Il mobile diventa web e il web diventa mobile».
Fare mobile marketing significa quindi veicolare messaggi pubblicitari (ma non solo) attraverso lo strumento cellulare. Ma non chiamatelo solo banner: «Il MM è qualcosa di più ampio – ha continuato Daniela Gallo – e permette di sviluppare progetti più estesi: costruire campagne integrate che abbiano come obiettivo creare una risposta dall’utente finale, farlo interagire e utilizzare il cellulare per unire diversi media. Il mobile è l’unico strumento che rende interattivi i media offline». Un trait d’union tra i vari media esistenti, che collega i tradizionali mezzi di comunicazione.
Non solo advertising quindi.
Accanto a messaggistica, banner, applicazioni sponsorizzate, interstitial a tutto schermo, sezioni dedicate e formati speciali, il MM offre la possibilità di creare un canale di interazione con l’utente finale, attraverso l’ampio range di tool di marketing disponibili: QR codes, tecnologia bluetooth, mobile couponing…
Le opportunità per chi si occupa di marketing sono azioni di brand awareness e direct response ad elevato coinvolgimento personale, attraverso promozioni, concorsi, trial, visite sui punti vendita e tutto ciò che la creatività può suggerire. Il target raggiungibile? Tredici milioni di utenti web mobile in Italia, di cui il 58 % uomini e il 62% sopra i 35 anni. Una miniera d’oro quindi? Potenzialmente sì. Una possibilità che tuttavia al momento rappresenta solo l’1% della spesa italiana totale in advertising, ma che lascia sperare per il futuro grandissimi margini di crescita.
