di Ilaria Sgrò

Durante il corso di Elementi di Diritto dei Media Digitali della Professoressa Marisa Marraffino, il 31 gennaio sono state ospiti Valeria Tosi e Alessandra Lucifora, rispettivamente Responsabile e Coordinatrice dell’Ufficio Controllo Qualità Giuridica di Publitalia.

logo_pub80

Publitalia ’80 Concessionaria Pubblicità S.p.A., nota come Publitalia, è la concessionaria esclusiva di pubblicità del Gruppo Mediaset in Italia. Publitalia ha trattato il tema del Product Placement. Si tratta dell’ inserimento di un brand o prodotto in un contesto non pubblicitario, come un programma già realizzato e pronto per la messa in onda. Il Product Placement ha una sua normativa specifica per ogni prodotto, per esempio, nel caso di un integratore alimentare, si dovranno rispettare tutte le cautele della narrativa e la normativa pubblicitaria del caso. Esistono diversi termini, coniati dal mercato e  dagli investitori, che si ricollegano al concetto di Product Placement: Visual Placement, Brand Integration, Branded content tailor made. In particolare i branded content riguardano l’inserimento di un prodotto o brand in una produzione che può avvenire anche da parte di terzi, come ad esempio dall’investitore pubblicitario. Quando è possibile fare Product Placement e quali sono le normative? Il Product Placement è ammesso nei seguenti programmi: opere cinematografiche trasmesse in televisione commissionate da RTI ovvero da Reti Televisive Italiane S.p.A., società del Gruppo Mediaset, film e serie per la televisione, programmi sportivi, programmi di intrattenimento come format televisivi realizzati dalla rete con un supporto finanziario che Publitalia va a cercare sul mercato. Non è ammesso invece nei programmi per bambini, e nei programmi news.

Bisogna però specificare che è possibile attuare il Placement in segmenti autonomi dal programma, considerati svincolati da quello vero e proprio. È inoltre vietato per i prodotti relativi a tabacco e sigaretti, medicine con ricetta medica e bevande alcoliche. Secondo l’ art. 15 del D.L. 2010 n.44  il prodotto inserito deve avere una coerenza e funzionalità con il programma di riferimento che deve, indipendentemente dalla presenza del brand, raccontare qualcosa all’audience. Importante anche che non ci sia indebito rilievo. Affinchè questo non accada il bene deve avere una giustificazione all’interno del programma, non deve esserci una frequenza della citazione o della ripresa, non deve essere presente un invito preciso ad acquistare e non deve esserci assenza di oggettività nella descrizione o enfasi eccessiva e non giustificata.

613px-Mediaset_logo-2010-.svg.png

Mediaset al suo interno ha una società di produzione. RTI è infatti l’editore che appalta la produzione delle fiction , garantisce la corretta integrazione del Product Placement nel contenuto editoriale e assicura il rispetto della normativa. La responsabilità del rispetto della normativa è però in capo all’editore sebbene la concessionaria valuti la conformità editoriale del Product Placement riservandosi la verifica finale della messa in onda. Tutto ciò non riguarda però solo la televisione: tutte le operazioni  di Product Placement infatti vengono sempre declinate e presentate con estensioni tv, digital, magazine, eventi e radio  per amplificare i risultati quindi c’è spesso l’ utilizzo di più mezzi di comunicazione per lo stesso brand o prodotto.

 

Annunci