di Abigail Massidda

Oliver Kanders, Director Market Building & Marketing di zeotap, è intervenuto allo scorso Iab Seminar dedicato completamente al mondo del Programmatic e del Marketing Automation.

Per noi studenti del Master, è la seconda volta che assistiamo ad uno speech di Oliver Kanders, difatti il primo è avvenuto durante il Programmatic day 2017 dello scorso aprile.

Durante la sua introduzione, Oliver Kanders ci invita a pensare al Programmatic come a qualcosa di nuovo ed innovativo, e per farlo ci espone diversi numeri e dati a sostegno della sua teoria.

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Oliver Kanders, di zeotap

Il programmatic sta prendendo sempre più piede nel mondo dell’advertising, addirittura infatti negli Stati Uniti le aziende che si avvalgono di questo sistema sono circa il 78%, mentre in Italia siamo al 28%, con una crescita di 5 punti percentuali rispetto all’anno scorso.

Ma perché è così importante il programmatic? Semplice, spiega Kanders, perché il programmatic permette di pianificare campagne ad hoc per tutti i diversi brand, smettendo di essere incentrati sui media e diventando “people centric”.

Per essere maggiormente incentrati sulla persona piuttosto che sui media è chiaro che bisogna fare dei passi avanti, ed uno di questi è quello di lavorare sempre di più sul mobile.

Infatti, quale device è più “people centric” del mobile? I dati mostrati durante il suo intervento ci mostrano che il tempo speso dagli utenti su mobile è pari al 64%, pertanto è evidente che lavorare in questa direzione è il futuro del Marketing Automation.

Oliver Kanders, ha poi proseguito il suo speech raccontandoci delle difficoltà che si possono avere nel mondo del Programmatic.

grafico programmatic

 

Spesso capita infatti che i dati, utili alla profilazione del target non siano corretti. Età, sesso e interessi non vengono classificati in modo esatto. Per far sì che il programmatic dia il meglio di sé è importante quindi avere dati di buona qualità, ma soprattutto reali.

 

In conclusione, Kanders ci parla di trasparenza ma soprattutto di misurazione, punto focale del programmatic. Difatti, ci spiega come spesso nel campo del programmatic avere più click su un annuncio non significhi necessariamente che quella campagna sia andata bene o addirittura meglio delle altre.

Non rimane quindi che buttarsi in questo nuovo mondo fatto di dati, di insight e di impression, ma c’è ancora tanta strada da fare.

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