di Luca Perna

La XV edizione di IAB Forum tenutasi al MiCo|Milano Congressi, ha visto sul palco, fra le altre, anche la prestigiosa presenza di Luca Argentero. Oggetto del suo intervento è stato il rapporto, talvolta non facile, con l’universo digitale.

Argentero, oltre ad essere un attore con un incredibile seguito, è anche imprenditore ed investitore nel mondo tech. Si è infatti è da poco lanciato in una nuova avventura: l’avvio della StartUp MyVisto, una sfida lanciata ai giovani creativi. La piattaforma di video content si prefigge come obiettivo quello di connettere i brand agli utenti della rete. Come? L’utente è invitato a sfogliare le sfide lanciate dalle aziende sul sito web, scegliere quella che più lo ispira e creare un video. Basta uno smartphone, un tablet o una videocamera. Una volta inserita la colonna sonora e caricato sui principali canali social, il gioco è fatto: gli utenti sono invitati a votare il video. Ovviamente più sono i voti raccolti, più sono grandi le probabilità di guadagnare. L’azienda sceglierà infatti 7 video vincenti a cui corrisponderanno consistenti premi in denaro. Argentero e Tenna, suo socio in affari, partono dunque da un’esigenza per arrivare ad una soluzione.

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L’occupazione principale di Argentero rimane tuttavia quella di attore. L’ex concorrente del Grande Fratello, che su Instagram conta quasi 1 milione di followers, afferma che il peso sui social non è ancora un parametro preso in considerazione per l’assegnazione di una parte. I produttori sono una categoria anziana, non solo anagraficamente ma anche di pensiero e, talvolta, il contenuto da veicolare sui canali social non è all’altezza della strategia. La visibilità sulle piattaforme digitali non si traduce dunque in offerte e proposte, se non per le richieste delle aziende di trasformare gli spazi social in pubblicitari. Gli addetti ai lavori si muovono ancora su piattaforme più tradizionali.

Alla domanda su quale sia il segreto del successo di una pellicola cinematografica risponde che “L’unica alchimia di una storia è la capacità di far identificare le persone in ciò che si racconta” e porta come esempio il film di Paolo Genovese “Perfetti Sconosciuti” che si è imposto come secondo miglior incasso per il cinema italiano nel 2016.

Ma come è cambiato il suo rapporto con i social? Argentero ha una piccola società che si occupa di Social Media Management. Oggigiorno comunicare diventa sempre più una responsabilità sociale, soprattutto nei confronti dei più giovani. Pensa al suo stile di vita e a cosa vuole raccontare: una vita sana, fatta di sport e valori tradizionali. Tutto deve essere legato ad un pensiero.

Nonostante ciò, le critiche sono sempre in agguato. I “leoni da tastiera”, coloro ovvero che hanno l’insulto facile quando si trovano davanti a un blog, un social o in generale a un post in cui sia possibile il commento libero, vanno ignorati. Diversamente, ad una critica ben articolata che tocca temi sensibili, una risposta è dovuta.

L’intervento si conclude infine con un suggerimento al grande pubblico. Quando gli viene chiesto un film inerente al tema del digitale da consigliare, l’attore non ha dubbi: Nerve, pellicola che illustra la nuova frontiera dei social game online in cui gli utenti fanno quello che il gioco ordina loro di fare.

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