di Francesco CeronElettra Baldissera
Quali sono i numeri del digital advertising oggi e a quale futuro possono portarci?
A queste domande ha provato a rispondere Costantine Kamaras, Chariman del Consiglio di IAB Europa.

Kamaras ha voluto prima di tutto definire il panorama del digital advertising in Europa, mostrando i risultati di una ricerca svolta in 27 paesi europei.
Uno dei dati sicuramente più rilevanti è quello relativo al valore dell’online advertising, che nella prima metà del 2017 è stato stimato aggirarsi intorno ai 22,5 miliardi di dollari. Incoraggianti sono stati anche i dati relativi alla crescita del settore, rispetto al primo semestre 2016: in un anno gli investimenti sono aumentati del 11,5%, con una crescita notevole nel settore Display (+13,1%) e in quello Search (+12,8%). Rimane invece minore la crescita di Classified e Directories di dati, che si ferma al +4,2%.

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Constantine Kamaras – IAB Europe

Altro dato sicuramente interessante è quello relativo al mobile: più di un terzo degli investimenti in pubblicità sono su mobile, con una crescita media del 7% rispetto al primo semestre del 2016.
Quali saranno quindi gli scenari nel prossimo futuro? A quali tecnologie si dovranno affidare gli addetti del digital advertising?


Kamaras identifica l’intelligenza artificiale come una delle tecnologie sicuramente più promettenti.
Allo stesso tempo però, pone anche tre requisiti che dovranno essere soddisfatti nei prossimi anni:
1. Il miglioramento del processo di deep learning, al fine di garantire un aggiornamento costante e in maniera quasi autonoma delle intelligenze artificiali;

  1. La presenza di dataset sufficientemente grandi, al fine di poter accedere ad un numero abbastanza grande e preciso di dati;
  2. L’ottimizzazione dell’efficienza in costi: al momento l’AI è una tecnologia complessa da sviluppare, e solo le grandi aziende, leader del settore, possono proporne una versione di qualità sufficiente.

    Questa crescita porterà quindi ad una costante evoluzione delle tecnologie, con il rischio di non riuscire a tenere il passo dell’innovazione. Uno dei punti su cui Costantine Kamaras ha posto più attenzione è infatti stato quello relativo alla formazione, sia per coloro che per la prima volta si affacciano al mondo digital, sia per coloro che giornalmente sono a stretto contatto con esso.

Al termine della presentazione, Marco Montemagno ha posto a Kamaras alcune domande relative ai temi caldi sul mondo del digital advertising di oggi.
La prima riguardava le fake news, e il loro impatto sul mondo della pubblicità.
Secondo Kamaras le fake news sono effettivamente un problema, ma solo in alcuni Stati, mentre in altri sono semplicemente un fenomeno isolato.
Questo ci fa intuire quanto le fake news siano strettamente legate alla cultura, al grado di libertà e di alfabetizzazione digitale di ogni singolo Stato.

La seconda domanda si incentrava invece sull’attenzione dei consumatori e sui metodi utilizzati da questi per evitare di vedere, quando possibile, la pubblicità.
In questo caso Kamaras ha fatto notare come i consumatori siano disposti a guardare una pubblicità se sono consapevoli di guardare del contenuto di qualità. È quindi compito dei produttori e distributori di pubblicità produrre e comunicare nella maniera più chiara possibile una pubblicità di qualità, preferibilmente indirizzata ad un target preciso e ben individuato.

L’intervento di Costantine Kamaras ha fornito la base necessaria per assistere allo IAB Forum 2017 con occhi nuovi e sicuramente più informati.

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