Esistono diversi modi di consumare la TV. Claire Enders, fondatrice della società di ricerca inglese Enders Analysis, è intervenuta su questo tema durante l’edizione 2017 dello Iab Forum di Milano.

La ricercatrice inglese ha presentato una competente analisi sul modo in cui le abitudini di visione dei media si stanno evolvendo. Secondo i dati della Enders è l’e-commerce a trainare tutto il mercato digitale in Europa: soltanto nel Regno Unito si registra il 40% della spesa digitale totale europea. Un dato che va di pari passo ad un importante primato dei cittadini d’oltremanica: il Regno Unito registra il più alto tasso di spesa su e-commerce del mondo. Addirittura, se reso in proporzione in base alla popolazione, il tasso dello United Kingdom è il doppio di quello degli USA.

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Enders allo IAB Forum

E’ proprio questa la tendenza che fa adattare contenuti televisivi in relazione al nostro modo di consumare la TV. Ad ogni modo, in Italia il mercato radiotelevisivo rimane forte: il tempo medio giornaliero di visione della TV dal 2010 è cresciuto fino ad attestarsi nel 2015 ai livelli di cinque anni prima. Un dato anomalo rispetto alla tendenza globale che vede il piccolo schermo perdere colpi dietro alla fruizione dei contenuti attraverso altri device.

La nuova era della TV si sposta però su contenuti sempre più legati alla narrazione: i dati della Enders riportano come il numero di serie TV su trasmissioni statunitensi, sia via cavo che online, stia crescendo a dismisura. Le serie originali trasmesse nel 2010 erano soltanto 216 mentre nel 2016 se ne sono registrate ben 455.

Numeri che testimoniano l’evoluzione dei contenuti in base al mercato digitale: in Europa la spesa delle emittenti in grado di creare contenuti interessanti nel 2013 era divisa tra una piccola parte per Amazon e Netflix e una grande fetta per le emittenti pubbliche tradizionali. Secondo i dati attuali del 2017 di Enders Analysis e prendendo come riferimento le produzioni nazionali e globali, Netflix è arrivata a spendere 6 miliardi di dollari (3 volte di più rispetto al 2013) e Amazon ha moltiplicato di cinque volte la sua spesa arrivando a 5 miliardi di dollari. Tutto questo considerato che le emittenti tradizionali del Regno Unito (BBC, ITV, Ch4 & Ch5) spendono complessivamente 11 miliardi di dollari. Le stime per il 2022 vedono addirittura le spese tra emittenti digitali e tradizionali andare quasi ad equipararsi: Netflix 10 miliardi, Amazon 8 miliardi e le emittenti inglesi 12 miliardi di dollari.

Un cambiamento significativo che sta modificando, e continuerà a farlo, le abitudini televisive degli utenti. Arrivati a questo punto, come saranno in grado di competere le emittenti tradizionali contro l’avanzamento digitale? Secondo Claire Enders la strada è quella della identificazione degli utenti per raccogliere dati. La penetrazione del mezzo televisivo, combinata con lo sviluppo tecnologico dei dispositivi, permetterà ai broadcaster di vendere dati demografici sempre più di alta qualità. Una ricetta per combattere l’esponenziale crescita delle produzioni e dei contenuti digitali.

 

Simone Mangoni.

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