di Carola Barnaba e Alessia Girola

IAB forum quest’anno non ha smesso di sorprenderci: ad animare la plenaria del primo giorno è un interessantissimo dibattito tra Dario Caiazzo, Managing Director Italy Teads Italia, Constantine Kamaras, Chairman of the Board Of Directors IAB Europe, Alessandro Lacovara, Managing Director PHD Italia e Christina Lundari, General Manager Oath Italy coordinato da Marco Montemagno. La conversazione è stata costruita su due topics differenti: il ruolo dell’AI nella digital transformation e le fake news.

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Viviamo in un mondo in cui tutto cambia continuamente e velocemente ma, in questo lungo processo di cambiamento, all’interno del settore digitale ci troviamo solamente all’inizio, siamo ancora in superficie. Secondo i nostri ospiti, bisognerebbe addirittura aspettare più o meno 15 anni prima di avere una completa trasformazione, un turning point. L’avvento più sorprendente ed efficiente del settore digitale è sicuramente l’intelligenza artificiale (AI), al giorno d’oggi presente dappertutto. La condizione principale dell’esistenza dell’AI risiede nell’uso strategico dei big data, importanti per rendere i costi efficienti e per aiutare il mercato a crescere. Questo concetto segue la logica della legge di Moore: ogni anno, il costo del mercato raddoppia, mentre il prezzo resta lo stesso. Il futuro dell’AI? Avrà sicuramente una maggiore importanza nella trade communication perché permette di creare esperienze nuove per i consumatori e generare sempre più engagement.

La seconda parte del dibattito è stata incentrata sulle fake news e sul modo in cui è possibile incrementare la credibilità del messaggio prodotto. Tutti e quattro i nostri ospiti sono d’accordo nel considerare le fake news come un trending topic, che esplode attraverso l’uso dei social media e diventa virale. Sono state analizzate le due facce delle fake news: da un lato sono considerate positive – già dal nome stesso della news (fake) – nel momento in cui sono parte di una strategia volta a creare scalpore, provocando l’utente attraverso sarcasmo e ironia comprensibili; dall’altro lato sono viste come negative se create e diffuse sui social media puramente a scopo personale. Per questo secondo tipo di fake news bisogna avere tolleranza zero.

Il problema principale dell’esistenza delle fake news è il fatto che viviamo in un mondo in cui non è facile fare arrivare un messaggio correttamente perché questo viene continuamente modificato e travisato. Quindi, come fare per aumentare il livello di credibilità e di fiducia nei consumatori? La soluzione varia da stato a stato sulla base dei social network utilizzati, ma resta fondamentale investire sulla qualità dei prodotti/servizi offerti e sviluppare una strategia in grado di unire la creazione del contenuto alla distribuzione mirata del prodotto. È sicuramente difficile e costoso ma necessario, poiché l’utente è maggiormente predisposto a guardare un contenuto se questo offre alta qualità.

Concludendo, le keywords della digital transformation che sono emerse dal dibattito e sulle quali bisogna puntare ed investire nel futuro sono: customizzazione, organizzazione, collaborazione, leadership e coraggio.

 

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