di Francesca Colla e Leonardo Manna

Durante la XV edizione dello IAB Forum, è intervenuto sul palco Roberto Calculli, CEO & Founder dell’azienda italiana The Digital Box, con un intervento dal titolo “Artificial Intelligence for Modern Marketers”.

Oggetto dello speech è stato appunto l’intelligenza artificiale, oggi profondamente legata al mondo dei marketers anche in Italia. Come dimostrano molteplici dati, l’audience non è più un fenomeno di massa come l’abbiamo sempre concepita al fianco di televisione e pubblicità, ma si è quasi totalmente trasferita nel mercato del web e delle sue piattaforme. Tuttavia l’audience del web non può e non deve subire generalizzazioni perché il tema dei dati è un argomento fondamentale per il lavoro del marketer.

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Oggi parlare di dati significa parlare di futuro e di ricchezza, per molti infatti i dati sono considerati il nuovo petrolio. Ma il termine “dati” non basta più a se stesso: oggi viene sostituito dal termine “metadati” che letteralmente significa dato oltre un altro dato, che in futuro aiuterà sempre di più le aziende a profilare più dettagliatamente i loro consumatori. Dato e contenuto diventano sinonimi di emozioni ed emozionalità, termini che devono aggiornarsi al fianco dei brand e trovare veicolazioni sempre nuove per affermarsi. L’utilizzo dei dati deve quindi aiutare i marketer attraverso le piattaforme a raggiungere i consumatori al posto giusto, nel momento giusto e con il giusto contenuto.

Lo storytelling deve generare storie facilmente pubblicabili e divulgabili e parallelamente deve creare storie fruibili dai nostri dispositivi. The Digital Box ha quindi messo a punto un tool, il movietelling, che permette di realizzare video verticali per evitare il “click in più”, ovvero di aggirare il contenuto per poterlo guardare con un video in maniera verticale. Il marketing come creatività è uno degli obiettivi principali dell’azienda, per dare la possibilità di far interagire il consumatore con un bot. Questo supporto per l’azione del marketer, afferma Calculli, è dato dallo stretto rapporto che sussiste fra machine learning ed artificial intelligence. Quest’ultima è basata su paradigmi matematicamente semplici e attraverso l’intelligenza artificiale sarà possibile migliorare la vita di ogni utente, come già accade con le chatbot. Ma è sul machine learning invece che dobbiamo basare tutta la nostra attenzione, sull’apprendimento automatico: quando si parla di automazione dell’apprendimento e di AI, oggi pensiamo alle chatbox capaci di aiutare l’utente nelle sue navigazioni ed esperienze comunicative.

Calculli si sofferma poi sul concetto di linguaggio in quanto il futuro della comunicazione e dei nuovi device sarà basato interamente su questo: associare il linguaggio al concetto della gestione dei dati ed alla creazione di contenuti altamente emozionali con l’assistente virtuale, cambierà radicalmente il lavoro del marketer.

 

La domanda che si pone Calculli è quindi se i marketer sono pronti a questa novità dell’intelligenza artificiale. Lo stesso marketer ha permesso un’evoluzione dei processi di comunicazione perchè è stato in grado di interpretare e trovare le giuste tecnologie per permettere di raggiungere meglio il consumatore con gli strumenti e le modalità giuste. Lo scopo di The Digital Box è quello di creare e suggerire contenuti grazie all’intelligenza artificiale, lasciando che sia il marketer però ad avere l’ultima parola sulla creatività.

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