di Giulia Benvenuti e Enrico Coco

In occasione dell’ultima giornata di IAB forum abbiamo avuto l’occasione di assistere ad un approfondimento sul mondo delle start up con interessanti interventi di tre personaggi quali Gian Luca Petrelli, founder & executive chairman di BeMyEye, Alessandro Petazzi, Ceo di Musement e Natale Ferrara, CFO e founder di Eidoo, che conoscendo da vicino la realtà delle start up ci hanno fornito la loro opinione al riguardo.

BeMyEye é il principale fornitore europeo di dati crowdsourcing a livello di store. L’azienda, che opera in 19 paesi, ha aperto le porte al futuro della retail execution grazie alla sua raccolta dati in-store  realizzata in tempo reale. BeMyEye utilizza un pubblico on-demand di oltre 500.000 utenti in tutta Europa che grazie ad uno smartphone raccolgono preziosi insights in grandi supermercati, negozi indipendenti, stores specializzati, per oltre 400 aziende tra multinazionali e retailers.

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Oltre alle persone, parte di un team selezionato, che sono fondamentali per far funzionare una realtà come BeMyEye, anche i finanziamenti sono essenziali per mettere in piedi una start up e in questo caso è possibile grazie a 360 capital partners.

Possono essere considerati il primo esempio di C2B perché l’importanza delle persone che utilizzano BeMyEye è fondamentale per il funzionamento della stessa, dimostrando che la quinta P del marketing, “people” è di vitale importanza.

Infine, la grande sfida di BeMyEye è stata quella di mettere in pratica un’idea senza altri termini di paragone, partendo dal nulla e sperimentando, migliorando di volta in volta fino ad arrivare ad una soluzione finale.

La seconda start up con sede a Milano, Musement, è presentata da Alessandro Petazzi il quale ci racconta che l’idea nasce per aiutare tutte quelle persone curiose ma meno pazienti, tramite un semplice click, a sapere tutto ciò che si desidera oppure poter ottenere biglietti di teatro, cinema e così via saltando la fila. L’idea nasce dalla consapevolezza che ricercare informazioni e biglietti quando si viaggia può delle volte essere complicato, per questo Musement si propone come alternativa grazie a collaborazioni con numerosi musei e mostre.

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L’azienda ha ottenuto 10 milioni di euro di investimenti che permettono all’azienda di crescere, aprire nuovi uffici anche all’estero. Nonostante questo si cercherà di migliorare anche dal punto di vista tecnologico, ampliando le città disponibili e le attrazioni presenti.

Ora l’azienda vanta un fatturato in costante crescita, a dimostrazione del successo della start up.

 

Ed infine Eidoo, una start up, fondata da Natale Ferrara, la cui mission è quella di semplificare l’interazione fra gli utenti ed il mondo del blockchain. Il suo obiettivo non è quello di fare ciò che gli altri non fanno, ma di farlo in modo diverso, attraverso un metodo semplice e sicuro incentrato sulla user experience dell’utente finale, rendendo il complesso universo delle criptomonete più facile da capire. Il tutto in un’unica applicazione, un hub comune per tecnologie anche con visioni completamente diverse fra loro (come Bitcoin ed Ethereum). È quindi un integratore di sistemi, quelli che già esistono e quelli che nasceranno.eidoo

Qualche numero? 27.9 milioni di dollari raccolti con una sola ICO (acronimo di initial coin offering, una forma di crowdfunding finanziario non regolamentata), niente male per aprire il mondo delle criptovalute alle masse.

 

Parlare di start up va sicuramente di moda e come tutti i settori in forte espansione ci si può trovare di fronte a fuochi di paglia o realtà dalla portata rivoluzionaria. Ma cos’è l’impresa senza rischio?

 

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