di Giulia Corbella e Agnese Fumagalli

Nella giornata del 29 novembre Davide Crestani è stato uno dei protagonisti del palco dello IAB forum 2017 per parlare della misurazione delle nuove piattaforme digitali.

Davide Crestani ricopre il ruolo di Technical and Scientific Director presso Auditel, la fonte autorevole e imparziale dei dati che fotografano 24 ore su 24 tutta la TV: digitale terrestre, satellitare, via cavo etc.

Il compito di Auditel diventa ogni giorno più difficile, questo perché il fenomeno a cui stiamo assistendo è quello della frammentazione dell’ascolto: basti pensare che per ottenere l’80% dello share TV nel 2006 si poteva contare su cinque canali e ad oggi invece ne servono trentuno.

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In evoluzione con la frammentazione dell’ascolto si ha anche quella dei device: alle tv tradizionali si sono affiancati pc, tablet, smartphone, Smart Tv e Tv con decoder. L’emergere di tutti questi nuovi schermi per la fruizione di video ha più che raddoppiato il perimetro potenziale per la rilevazione degli ascolti.

La disponibilità di questi nuovi schermi e la conseguente moltiplicazione dei momenti di consumo, hanno prodotto inoltre un aumento parallelo dell’offerta, soprattutto da parte di nuovi players digitali che stanno ampliando il numero dei contenuti on demand.

Attualmente sono presenti svariate metriche che però mancano di trasparenza nella metodologia e nella raccolta dei vari dati, provocando disomogeneità nella rilevazione; questo penalizza gli attori del mercato digitale che non riescono a valorizzare correttamente i propri contenuti.

A fronte di questa situazione Auditel si pone l’obiettivo di fornire al mercato una metrica condivisa che riesca a monitorare accuratamente tutti i dispositivi video che oggi sono diffusi in Italia.

Sono giunti alla soluzione grazie al SuperPanel che ha triplicato le dimensioni della raccolta dell’audience fino a 16.100 famiglie e al nuovo focal meter che permette di rilevare ascolti anche su Smart Tv, pc, tablet e smartphone. Il tutto in logica single source, in modo che i dati delle diverse piattaforme saranno de-duplicati.

 

Sarà così possibile creare un’efficace metrica condivisa per il mercato italiano che in grado di valorizzare i contenuti editoriali e pubblicitari.

Articolo di Agnese Fumagalli e Giulia Corbella

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