di Carola Barnaba e Alessia Girola

Per il quarto anno, Caffeina, la Creative Digital Agency con sede a Parma e uffici a Milano e Roma, prova ad offrire stimoli di riflessione, a creare cultura e ad esprimere il suo punto di vista, allo IAB Forum.

Cosa vuol dire fare innovazione?

La vera innovazione arriva dal riconoscere un bisogno non soddisfatto e di trovare un modo creativo di risolverlo.  Steve Jobs

 

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Caffeina allo IAB Forum

Il tema di questo workshop, introdotto da Tiziano Tassi, Founder e CEO, è capire cosa vogliano davvero le persone, anche qualora siano loro stesse a non saperlo (o, per lo meno, non ancora). La capacità di cogliere i bisogni degli utenti e di creare soluzioni efficaci sono fattori fondamentali per il successo di qualsiasi azienda, organizzazione o manager. Sicuramente siamo davanti ad una sfida insidiosa, la cui complessità risiede nella capacità di intercettare quello che le persone pensano e vogliono nel quotidiano e nell’essere in grado di sviluppare prodotti e servizi unici; e la chiave per superarla è mettere in discussione se stessi e le proprie convinzioni. Caffeina propone un Human Centered Approach, ovvero un cambiamento non solo tecnico o di design, ma un mindset avente l’obiettivo di guardare le funzioni aziendali e lo sviluppo di servizi, prodotti e campagne, in una prospettiva completamente orientata all’utente, quindi alla persona.

A spiegare come questo cambiamento può essere fatto è Stefan Manastirliu, la figura che in agenzia si occupa di user experience design, ossia colui che porta la visione delle persone all’interno delle attività di Caffeina, ponendole al centro di qualsiasi decisione. Manastirliu sostiene che se un’azienda cura e perfeziona l’esperienza utente, otterrà profitti maggiori. Questa formula magica crea valore destinato alle persone, laddove sia comunque supportata da un prodotto utile e una comunicazione e strategia di marketing efficaci.

Per poter fare la differenza nell’immediato futuro diventeranno sempre più rilevanti la capacità di cambiare punto di vista, essere in grado di comprendere il contesto reale delle persone e la volontà di mettersi in gioco nel testare e migliorare continuamente i propri prodotti e servizi. Caffeina racconta i tre aspetti appena citati attraverso altrettanti casi di successo.

  • Un caso vincente relativo ad un forte cambiamento del punto di vista è rappresentato da Genialloyd, una compagnia assicurativa la cui forza consiste nella possibilità di stipulare polizze interamente online. Il business point of view adottato ha successo per la semplicità dell’intero processo, in quanto riduce i costi da ambo le parti e permette di completare la procedura comodamente da casa.
  • Un approccio orientato alla ricerca del contesto reale delle persone si è rivelato utile per il posizionamento strategico di Estathè, la cui caratteristica di essere un prodotto di massa rende inefficace una targetizzazione basata sulle sole caratteristiche socio-demografiche. In questo caso, una più specifica analisi riguardante i comportamenti dei consumatori nel corso della stagione estiva ha evidenziato che il consumo della bevanda è spesso abbinato alla visione di Netflix e delle serie tv; una combinazione sfruttata in fase di definizione della strategia comunicativa.
  • L’approccio “testa, impara, migliora, ripeti” definisce i passaggi fondamentali che dovrebbero caratterizzare in modo ciclico lo sviluppo di qualsiasi prodotto e servizio offerti ai consumatori. Un metodo di lavoro applicato nel caso di Youmanist, un progetto editoriale online, con il quale BNL-BNP Paribas propone ai propri utenti contenuti, al posto di servizi bancari. Nel corso dello sviluppo della piattaforma, alla prima fase di progettazione sono seguite le fasi di user test, di lancio e di misurazione delle performances, per poi essere implementata con l’aggiunta della possibilità di creare newsfeed personalizzate, di un’app dedicata e di una chat interattiva. Ciascuno di questi momenti è stato scandito e alternato a test, praticamente continui, poiché «è inutile e inefficiente testare il prodotto solo al termine del suo processo di progettazione».

 

Il workshop si conclude con l’invito e l’augurio di diffondere cultura e di fare la differenza studiando i bisogni degli utenti, per arrivare ad esserne portavoce. È bene avanzare a piccoli passi per poter cambiare direzione, migliorare e, dunque, creare valore per milioni di persone.

 

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