di Ilaria Mondelli

Lo scorso 29 gennaio, nell’ambito del corso del Professor Giovanni Covassi in “Brand management e marketing crossmediale sui media digitali”,  siamo stati ospiti di Sonia Peronaci a Sonia’s Factory, in via Bramante 37 a Milano. Durante l’incontro abbiamo affrontato il tema di come il digitale abbia svolto un ruolo fondamentale nel lavoro di Sonia e di come questo abbia influito nel suo rapporto con le aziende.

peronaci
Sonia Peronaci

Quattro sono state le location principali da quando Sonia ha iniziato la sua attività: la cucina di casa, la sede di viale Campania, quella di via Vico e Sonia’s Factory, la location attuale. Tutto è partito dalla cucina di casa, dove Sonia, guidata dalla voglia di condividere con gli altri le proprie ricette, ha dato il via all’ambizioso progetto di cucinarne una al giorno occupandosi non solo della loro realizzazione, ma anche delle fotografie.
Nel 2006 nasce il progetto di Giallo Zafferano, con sede in viale Campagna, con la stessa filosofia di produrre una ricetta al giorno con una sequenza ordinata di foto che spiegasse, passo dopo passo, la realizzazione del piatto. Una costanza, questa, che è stata premiata anche a livello di indicizzazione, proprio per il cambiamento continuo dei contenuti e che ha permesso il successo di Giallo Zafferano anche all’estero, per esempio in Giappone, dove grazie alle foto venivano comprese le ricette. Successivamente Sonia dà vita all’idea di una scuola di cucina legata a ogni ricetta con l’obiettivo di insegnare le basi della cucina, ad esempio come pulire un pesce e come tagliare la verdura. Dal 2006 fino al 2010 le aziende non colgono però l’opportunità che il web e  Giallo Zafferano possono offrire.


Tutto cambia nel 2009 quando arriva il web editor Banzai che decide di raggruppare alcuni siti promettenti (tra questi Pianeta Donna, Pianeta Mamma e Studenti.it) e decide di investire su Giallo Zafferano per l’ambito della cucina. La collaborazione con Banzai, riconosce Sonia, ha permesso di fare un percorso e portare a termine progetti che da sola non avrebbe potuto realizzare. Per lei questa è stata la possibilità di concentrarsi maggiormente sui contenuti (inizia in questo anno la produzione di video) e spostarsi nella sede di via Vico, dove è stato realizzato uno studio di ripresa con all’interno la cucina. L’approccio viene quindi ribaltato rispetto al passato: fare foto e video diventa più importante dell’attività della cucina. Da questo momento ha inizio anche un vero e proprio processo di quella che Sonia definisce “evangelizzazione” nei confronti delle aziende per spiegare le potenzialità del web per il marketing e per il Brand. Giallo Zafferano inizia allora a essere un progetto importante (in poco tempo diventa il sito più cliccato d’Italia, con una media di 2 milioni e mezzo di utenti unici al giorno) e le aziende, che all’epoca non avevano ancora un loro sito web, iniziano a voler collaborare e mostrare i propri prodotti in rete. Successivamente arriva il progetto di un libro con Mondadori, a cui negli anni seguenti se ne aggiungono altri due; anche in questo caso, Sonia pone al centro del progetto l’importanza delle foto per le ricette. Progetto innovativo, questo, perché in Italia all’epoca non esistevano molti libri di cucina con foto, a differenza di quanto accadeva in altri Paesi, come ad esempio la Francia.
È però nel 2011, grazie alla collaborazione con Philadelphia, che Sonia conquista anche il media televisivo. Philadelphia aveva lanciato in quegli anni un progetto a livello mondiale che prevedeva il coinvolgimento delle personalità del web più influenti nei diversi Paesi per pubblicizzare il proprio prodotto. In Italia viene scelta Sonia, proprio per il suo importante ruolo di influencer e blogger. Il progetto in collaborazione con Philadelphia continua per tre anni, sia in Internet che in televisione e da questo momento Sonia, fino ad allora dietro le quinte di Giallo Zafferano, diventa la front-woman dell’azienda. Sempre in linea con l’obiettivo di conquistare anche il media televisivo e ancora una volta su spinta di Sonia, nel 2013 viene prodotta una serie televisiva dal titolo “In cucina con Giallo Zafferano” (per un totale di 120 puntate), ancora oggi trasmessa in replica.

Con il tempo Sonia inizia ad annoiarsi e a capire di essere diventata ormai un volto a cui le persone fanno riferimento e contemporaneamente il divario tra le sue idee e quelle del gruppo Banzai cresce sempre di più, fino a quando, nel 2015, decide di andarsene. Inizia a dare vita a un nuovo progetto, tornando a lavorare in un primo momento da casa, dove ospita la sua troupe, fino a quando non trova la nuova sede di via Bramante. Decide a questo punto di differenziarsi da Giallo Zafferano, dando vita a  un sito (Soniaperonaci.it) e un progetto a un livello più alto e prestigioso, anche nelle collaborazioni con le aziende, continuando però a farsi portavoce del gusto popolare, della gente, in cucina.
Sonia’s Factory rappresenta oggi un’ulteriore evoluzione nel percorso lavorativo e personale di Sonia: è uno spazio polivalente adatto non solo per cucinare e registrare le ricette, ma anche per incontrare le persone che la seguono, portando avanti quella filosofia che caratterizza il lavoro di Sonia fin dai tempi di Giallo Zafferano quando organizzava raduni tra appassionati. Essere un punto di riferimento per le persone significa per Sonia fare attenzione alle aziende con cui collabora e di cui promuove i prodotti. Fondamentale per lei è che l’azienda abbracci la sua stessa filosofia di lavoro e di rispetto per il prodotto; da questa esigenza parte l’idea di alcuni importanti progetti con aziende italiane alla scoperta delle materie prime utilizzate e dei loro metodi di lavorazione.

Ripartire da zero è stato certamente diverso e per certi versi più difficile che in passato. Se nei primi anni Sonia ha dovuto faticare per farsi credere come media funzionante, ora il settore è sicuramente più competitivo che in passato, ma importanti sono i rapporti che Sonia ha saputo costruire negli anni con le aziende. Allo stesso tempo sono cambiati i mezzi di comunicazione: occorre stare dietro ai nuovi social, come per esempio Instagram, ora il principale veicolo per la comunicazione dei contenuti di Sonia. Ad essersi evolute non sono solo le tecnologie, ma anche le persone. Ora gli utenti appassionati di cucina si informano e fanno domande sempre più mirate: pensiamo anche solo alle problematiche della celiachia e delle intolleranze che sempre più interessano le persone. La mole di risposte a cui rispondere è oggi certamente più consistente che in passato e spesso sono sempre più specifiche. Per lavorare in un mondo come quello del digitale  in continua evoluzione occorre essere pronti al cambiamento e sapersi mettere in discussione, senza dimenticare, ricorda Sonia, di essere coerenti con la propria filosofia e i propri obiettivi.
 

 

Annunci