di Francesca Maffi e Felice Ragona

La sfida di Teads è quella di riuscire a fornire ai propri clienti pubblicità mirate lungo tutto il funnel e lo fa grazie a tecnologie creative e all’avanguardia. Nel corso del workshop tenutosi in occasione dell’edizione 2018 dello IAB Forum, è stato dimostrato, attraverso alcuni grafici, quanto la conoscenza del programmatic e un alto livello di creatività siano skill essenziali e vero specchio delle capacità di un’agenzia pubblicitaria. Per quanto riguarda l’aspetto creativo, i dati di Ipsos, una delle aziende leader nell’ambito delle ricerche di mercato, hanno dimostrato quanto la creatività abbia effetto sulle vendite: nel digital, circa il 65% di crescita di quest’ultime è, infatti, legato all’aspetto creativo. Soppiantando, una volta per tutte, i formati standard dell’advertising online.

teads-foto.jpg

Ed è qui che Teads cerca di fare la differenza, creando pubblicità su misura per il mobile, che risultano quattro volte più efficaci rispetto a quelle standard, stimolando fortemente l’attenzione dell’utente. Nel caso di Teads, l’interattività la fa da padrona, garantendo un aumento della brand favorability, valore che veicola la scelta dell’utente su un marchio piuttosto che un altro, del 300%. Entra quindi in gioco l’advertising supportata da Artificial Intelligence (AI, ndr): deep learning, un accesso di tipo olistico ai dati e la forte efficienza sui costi danno a Teads la possibilità di offrire un servizio ottimale per il cliente che decide di affidarcisi.

Lo sguardo è quindi rivolto verso il futuro, ed è proprio nella stessa direzione che sta guardando anche Yoox, azienda italiana di e-commerce, che ha deciso di affidarsi a Teads per una campagna pubblicitaria, volta a rileggere in chiave totalmente nuova il modo di fare advertising nel campo dell’abbigliamento. La volontà di Yoox è quella di tenere strettamente legate le variabili di branding e performance: sin dall’inizio della collaborazione, si è puntato molto sul concetto di esclusività, segnalando poca profondità dei prodotti in vendita, e di italianità, che spesso non veniva trasmesso a causa del nome fuorviante. Teads ha proposto un tipo di advertising che si basasse sulle emozioni degli utenti: in una fase di test, è stato preso in esame un target ed esposto a video advertising attraverso uno strumento che, tramite le fotocamere di laptop e smartphone, producesse come output una reportistica dell’evoluzione delle emozioni degli utenti nell’arco del video; sulla base di questi dati, è emerso che il picco di positività si aveva tra il quinto ed il sesto secondo ed è stato quindi previsto di ingrandire il video in quel preciso istante, proponendo inoltre, alla fine dell’annuncio, un endscreen carousel che permettesse agli utenti di proseguire il processo di acquisto dei prodotti appena visualizzati. La campagna è passata adesso alla fase operativa.

Il servizio di Teads è quindi tra i più all’avanguardia, risultando poco invasivo anche da parte dell’utente; l’auspicio è quello che diventi sempre più un modello da seguire nel campo del digital advertising.

Annunci