di Nicola Tragni e Silvia Villa

Raccogliamo la tradizione del passato, siamo nel presente, ma andiamo verso il futuro”: queste le parole pronunciate da Massimo Bovi, Communication Manager di Barovier&Toso, per descrivere il brand durante un workshop allo IAB Forum 2018. Barovier&Toso si porta sulle spalle il peso di 700 anni di storia e con AQuest, Creative Digital Agency di Verona, è entrata nel mondo digital.

Sergio Mojoli, Responsabile Servizio Clienti in AQuest, ha spiegato che inizialmente il sito del brand fungeva unicamente da vetrina. Oggi, grazie ad AQuest, Barovier&Toso si è reso protagonista di un rebranding digitale: ha perseguito degli obiettivi strategici, il sito web ricopre una molteplicità di ruoli e i social media sono usati con creatività.

Prima di introdurre la strategia che ha portato il brand nel mondo digital, Massimo Bovi ha raccontato in breve la storia di Barovier&Toso. Nasce nel 1295 a Venezia; le fornaci sono poi state spostate a Murano soprattutto perché Murano è un’isola e i veneziani volevano tenere tutto segreto. Il loro vetro è unico e originale: viene lavorato con maestria, passione e manualità. Il settore in cui si sono specializzati è l’illuminazione. Con essa Barovier&Toso ha sfidato il tempo: se non si fossero aggiornati dal punto di vista delle tecnologie, del design e dei mercati, il tempo sarebbe ancora oggi rimasto quello di 100 anni fa.

Barovier&Toso ha così individuato quali sono i suoi valori: questi sono sempre stati presenti, ma non sono mai stati esplicitati. Oggi sono emersi per il bisogno di aumentare la brand awareness nel mercato. I valori individuati sono quattro e riassumono la storia di Barovier&Toso: Heritage, Passion, Maestry, Excellence.

 

Per il suo rebranding digitale si è rivolto ad AQuest. Gli obiettivi strategici sono stati così suddivisi:

–          Nuovo posizionamento digitale del brand

–          Aumento della brand awareness a livello multichannel

–          Incentrarsi sull’engagement degli affluent a livello B2C

–          Indviduare i B2B

A questo punto la parola passa a Simone Tagliaro, Digital Marketing Director di AQuest. Relativamente agli obiettivi proposti, la vera sfida stava nel raccontare la storia di un brand di 700 anni, timido nei confronti del digitale. L’agenzia ha optato per un approccio AIDA classico (Awareness, Interest, Desire, Action). L’obiettivo era quello di accendere l’entusiasmo dell’utente per fargli compiere un’azione nei confronti di Barovier&Toso, come interagire con il brand e richiedere informazioni sul sito. L’azione è stata attivata lavorando su diversi touchpoint: l’ADV, il PR, il nuovo sito, la reinterpretazione di come comunicare sui social media, la creazione di nuovi contenuti, fino a portare l’utente allo showroom o al contatto con il brand.

Per mettere in pratica la strategia sono stati considerati due fronti a livello geografico per avere canali differenti:

–          Global: sito web, Facebook, Instagram, ADV legata a Google, Instagram e Facebook, Digital PR per gli eventi.

–          Cina: parte del sito tradotta in cinese, attivazione di WeChat, miniapp per la fiera di Shangai, ADV legata ai contenuti.

In particolare, il sito web è stato studiato dal punto di vista della User Experience per far sì che l’utente vivesse un’esperienza unica come le opere di Barovier&Toso. L’arte della lavorazione del vetro è stata tradotta visivamente: l’effetto di distorsione ricorda la fusione del vetro e il lento muoversi dell’acqua a Venezia, il cerchio del puntatore si trasforma come muta la materia attraverso il fuoco e, ancora, le foto dei prodotti si illuminano in base al movimento che l’utente compie all’interno del sito. Per la creazione dei contenuti sui social media si è puntato soprattutto sulla creatività: la comunicazione su Facebook e Instagram è attuale e ricercata, sempre coerente con i brand value di Barovier&Toso.

Quindi possiamo affermare che la comunicazione del brand è stata coerente anche con l’obiettivo che AQuest da sempre si pone: creare un’esperienza digitale.

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