di Deborah Russo e Federica Mannino

L’incontro con la mobile data company Beintoo inizia con una breve introduzione fatta dalla VP Sales dell’azienda, Marilena Pellegrini, che ci introduce i numeri riguardati il mobile marketing e l’importanza che ha assunto questo device negli ultimi anni.

Durante il suo intervento mette in luce quanto sia importante oggi, considerare il driver del tempo come l’unico mezzo che può raccontare qualcosa in più sui soggetti coinvolti nel mercato.

Il lavoro di Beintoo permette in questo momento di tracciare 7 milioni di utenti con dati costantemente aggiornati poiché la compagnia riesce, con l’autorizzazione dell’utente, a raccogliere fino a cento volte al giorno informazioni su di esso.

Questo fa si che la mobile data company possa fornire agli utenti finali informazioni sui feedback della propria campagna mobile, ma anche informazioni di tutti gli attori presenti sul mercato, compresi i competitor.

La Vp Sales di Beintoo infine passa la parola a Michela Riva, Digital Manager direzione Marketing di Iper la grande I, che ha esposto il successo ottenuto e gli obiettivi raggiunti lavorando insieme a Beintoo.

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Iper è una catena di 27 ipermercati, di 18 Click and Collet e di uno store che offre il servizio di home delivery. Da qualche anno Iper sta dedicando attenzioni al mondo del mobile, in quanto il flusso di accessi al sito internet aziendale denota una predominanza nell’utilizzo di questo device. Tutto ciò accade però in netto contrasto con la finalizzazione dell’acquisto, che invece avviene nella maggioranza dei casi da desktop, ciò è dovuto alla complessità nella scelta di prodotti grocery soprattutto al primo acquisto. Questo atteggiamento cambia nel momento in cui il cliente diventa fidelizzato, in quanto tramite l’uso di strumenti di fidelizzazione come la lista dei preferiti o il riordino di ordini già effettuati, il cliente userà anche il mobile per acquistare.

Michela Riva continua il suo intervento raccontandoci le 3 principali attività svolte durante la collaborazione con Beintoo. La prima è stata una campagna che mirava all’incremento della modalità di spesa click and collet. Dall’analisi si è visto come buon numero di clienti che facevano uso di questo servizio lavoravano nei pressi dei punti ritiro, e usciti da lavoro passavano a ritirare la spesa tra le 18:30 e le 20:30. Così Iper e Beintoo sono andati a identificare un target geocomportamentale specifico, individuando lavoratori che terminavano il turno lavorativo intorno all’ora di punta nella quale si verificavano gli ordini e che si trovavano nei pressi dei punti vendita. Questa campagna ha ottenuto ottimi risultati in termini di CPR ma anche in termini di interesse degli utenti. 

La seconda è stata la campagna scuola 2018. Iper e Beintoo sono andati ad individuare genitori con bambini piccoli, geolocalizzandoli intorno ai punti vendita. Hanno creato diverse campagne che portavano tutte alla stessa landing page facendo però visualizzare per prima il tema del banner sul quale aveva cliccato l’utente, andando poi in un secondo momento a raccontare tutta quanta la campagna. Così si è attivata la reattribution, e si è cercato di capire che influsso abbia avuto questa campagna. I dati hanno dimostrato come il 21% dei clienti che hanno raggiunto un punto vendita non vi si sarebbero recati se non avessero visto la campagna. Questa è stata una prova importante per dimostrare all’azienda come una campagna del genere può portare vantaggi in termini di ROI. 

Ultima attività svolta insieme a Beintoo non è una campagna ma bensì un’analisi, volta ad analizzare all’interno di un arco temporale i comportamenti dei clienti di Iper e dei clienti dei loro 5 competitor diretti e indiretti. Sia in termini di comportamenti in generale che in termini di fedeltà all’azienda. Ovviamente Iper possedeva già dati del genere relativi alla fedeltà e all’interesse dei clienti, ma questi dati erano stati ottenuti con vecchi metodi di analisi come i questionari telefonici; analisi qualitative fatte su un campione di utenti che vanno a cogliere l’intenzione dell’utente e non il vero e proprio comportamento. Mentre i dati forniti da Beintoo analizzavano il comportamento vero e proprio e di una base più ampia di utenti (circa 7 milioni).

Dal seguente workshop è apparso chiaro come l’utilizzo di dati precisi provenienti da una mobile data company come Beintoo, posso facilitare, ottimizzare e rendere più efficaci gli investimenti nel mobile marketing. Permettendo non solo di conoscere al meglio i propri clienti e i propri competitor ma portando anche ad ottenere risultati concreti in termini di sell out.

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