di Federica Mannino e Deborah Russo

Michail Fabrizi, Responsabile Marketing Mosaico, ci accoglie durante un workshop svoltosi nel secondo pomeriggio dello IAB forum per parlarci di come Mosaico ritenga che in questo momento storico del digital, l’editore debba essere protagonista.

Mosaico, è una società di consulenza per aziende e brand che vogliono comunicare sul web e il suo lavoro consiste nel supportarle nella creazione di nuovi modelli di business online. Essa nasce con il live streaming circa dodici anni fa e sin dall’inizio ha lavorato in sinergia con Akamai, realtà importante nell’ambito del tecnologico soprattutto nel content distribution. Insieme hanno sviluppato diversi prodotti considerando l’editore non come un cliente ma come un partner e cercando di renderlo protagonista.

Attualmente l’Italia pur seguendo i trend che portano al digital è leggermente indietro in termini di numeri, rispetto a ciò che accade negli USA e in Gran Bretagna, infatti ancora solo il 34% del mercato Italiano è online. A questo proposito Mosaico si chiede come può l’editore seguire questo trend con strumenti efficaci per non rimanere intrappolato nelle forze di mercato. Di questo 34% il 71% è legato al Big Tech (Google, Facebook).  Questa concentrazione del mercato crea dei problemi e mette tutti un po’ a rischio in quando se Google e Facebook decidessero di cambiare i loro logaritmi anche l’editore sarà costretto a cambiare tutta la propria strategia. Ma non solo, l’editore in quest’ambito non ha piena conoscenza dei dati relativi alle proprie campagne, e le impressions non danno una misura delle visualizzazioni. 

L’advertising sul digital video sta crescendo e secondo Mosaico è il luogo nel quale si possono ottenere grandi risultati e nel quale si può crescere di più, creando strategie innovative per la fruizione di spazi pubblicitari. Così ciò che Mosaico propone all’editore è che esso dovrebbe andare oltre un prodotto che è standard per tutti, e usare modi diversi del video advertising che possono realmente generare l’aumento dei ricavi.

In questo contesto l’editore per ottenere i risultati sperati deve considerare due aspetti fondamentali:

Native Innovation cioè usare strumenti nativi come video player per creare layout innovativi per aumentare ricavi pubblicitari. A questo proposito Mosaico ha pensato di creare sia per desktop che per mobile dei layout innovativi.

Transformation Digital Transparency sfruttando nuove metriche con una trasparenza tecnologica tramite analytics integrati negli strumenti video e performance può dare una visione più completa della realtà.

Così Michail Fabrizi conclude il suo intervento passando la parola a Dario Nanni, Account Executive Digital Media Akamai, per farci raccontare come Akamai insieme a Mosaico rende possibile tutto ciò grazie alla piattaforma “Intelligent Platform”.

Nanni inizia il suo intervento con una piccola introduzione per capire in quale contesto ci stiamo muovendo. Ventiquattro non sono più il totale delle nostre ore disponibili durante l’arco della giornata ma bensì sono trentuno, perché per esempio quando guardiamo la tv abbiamo anche il cellulare in mano e facciamo altro, dunque nello stesso tempo svolgiamo più attività e questo fa si che la totalità delle nostre attività quotidiane superi le 24 ore. Queste attività parallele riguardano oggi romani il mondo digital e ci coinvolgono per un totale di 6 ore. 

Tutti coloro che creano contenuti media di conseguenza, non sono solo in competizione con i loro diretti competitor, ma anche con tutti gli altri tipi di contenuti, soprattutto con quelli del mondo Google e Facebook, poiché li si concentra 80% della nostra attenzione. Perciò è necessario che i publisher e i creatori di contenuti indipendenti abbiano gli strumenti adatti per creare contenuti e per veicolarli con la stessa qualità e logica dei top player. A causa della frammentazione dei dispositivi mobile è molto complesso essere efficienti su tutti questi dispositivi, così ci si affida a un cloud provider come Akamai.

La piattaforma è il valore aggiunto di Akamai, si chiama “Intelligent Platform” che è costituita da server che si trovano vicino agli utenti sia geograficamente che all’interno degli operatori telefonici, così da garantire velocità e stabilità del contenuto. Essa contiene una parte di web performance con accelerazione e trasformazione intelligente dei contenuti internet, una parte di security che blocca eventuali attacchi verso il cliente, una parte media, e l’expertise che si occupa di supporto e di capire le necessità dei clienti.

Collaborazioni come quella tra Akamai e Mosaico permettono ai publisher di cogliere molte opportunità in maniera tempestiva.

Annunci